Giovedì 10 Marzo 2011

Cavallasca: profughi dalla Libia?
"Difficile in quella caserma"

CAVALLASCA - L'ipotesi di ospitare profughi dalla Libia nell'ex caserma della Guardia di Finanza in località Monte Sasso sorprende anche Cavallasca, a causa dello stato un cui versa la struttura. Anche se l'ex caserma delle fiamme gialle, indicata dal Ministero come possibile sede di un centro di accoglienza, difficilmente verrà riutilizzata. Si trova a ridosso del bosco del parco della Spina Verde, la s'incontra partendo dal centro di Cavallasca, attraversata la Garibaldina e dirigendosi verso monte all'interno del paese vecchio, imboccando la strada (ex-militare) che porta al Sasso, lasciando l'abitato ed entrando nel bosco. L'individuazione della struttura di Cavallasca per un ipotetico utilizzo a scopo umanitario e di accoglienza temporanea dei profughi libici trovano commenti tiepidi da parte del sindaco Fausto Ronchetti e di tutti gli esponenti dei gruppi consiliari.
«La struttura è proprietà del Demanio, non spetta all'amministrazione comunale agire su di essa – spiega il sindaco Ronchetti – è disabitata da molti anni e non ho idea di che interventi andrebbero fatti per renderla fruibile. Credo che sulla vicenda non ci debbano essere allarmismi, quanto evidenziato dal prefetto sarà valutato dagli organi competenti nel modo che riterranno opportuno, non spetta comunque all'amministrazione comunale valutare proposte di questo tipo.”
Sullo stato dell'ex caserma di Monte Sasso Vittorio Belluso, consigliere di minoranza del Pdl aggiunge: «Non è agibile, è in disuso da oltre 20 anni. Da molto tempo si parla di un possibile passaggio dell'edificio al comune e poi all'ente del parco Spina Verde. Un conto è far dormire all'addiaccio la gente, un altro è farla dormire con un tetto sulla testa».
Per Valerio Rossoni, consigliere di minoranza per Alba nuova per Cavallasca e costruttore di professione, le valutazioni del prefetto sono valide. «La struttura è in disuso, si potrebbe prestare temporaneamente ad ospitare i profughi perché è situata in luogo abbastanza isolato, è ben controllabile ed è recintata. Non è una cattiva idea ma solo per un periodo temporaneo – commenta Rossoni che aggiunge una nota ironica – è però vicino alla Svizzera».

m.schiani

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