Giovedì 01 Settembre 2011

Traversine "riciclate" a Villa Guardia
La Regione chiede chiarimenti

VILLA GUARDIA «Ci sono 650 traversine su cui non si può più chiudere gli occhi». Paolo Lazzati, consigliere comunale nei banchi dell'opposizione del gruppo "Villa Guardia per la libertà" porta avanti da quasi dieci anni la battaglia contro le traversine presenti in aree pubbliche comunali: il parcheggio della palestra di via Tevere e il viale che dall'area della palestra conduce al cuore del parco Giuseppe Garibaldi della villa comunale.
Dal 2004, a colpi di mozioni e interpellanze, la questione viene portata in consiglio all'attenzione del sindaco, Alberto Colzani, e le traversine, dal 1999, stanno - stagione dopo stagione - nel luogo dove sono state posate.
«Mi sono fatto promotore di appelli per risolvere questa situazione di pericolo - dice Lazzati - l'ultima azione è quella che ho fatto dopo essere divenuto nuovamente consigliere. Ho inviato una denuncia ad Azienda sanitaria locale, Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) e prefetto, era l'8 aprile scorso. E adesso credo che si sia arrivati alla resa dei conti. Al Comune, l'Agenzia per l'ambiente ha chiesto di documentare la provenienza di quelle traversine e il 17 agosto scorso l'ufficio tecnico ha dovuto ammettere di non aver trovato né documenti di consegna di quel materiale né altre carte richieste. Il comune non sa come rispondere ai chiarimenti richiesti. Ora l'Arpa dovrà comunicare il da farsi, il comune non può più tirarsi indietro».
Il problema delle traversine - quelle ferroviarie, un tempo di legno e oggi tutte sostituite da quelle in cemento, meno inquinanti - è relativo al materiale con cui quel legno è stato trattato.
Si chiama carbolineum: è una miscela di olii minerali esausti e di catrame che serviva per conservare le strutture lignee di traversine ferroviarie e pali del telefono. Il carbolineum contiene, tra le altre cose, antracene e fenolo e in caso bruciasse sarebbe molto dannoso.
Negli ultimi anni il suo uso è stato limitato e in alcuni casi proibito dalle norme ambientali. Ecco il motivo per cui tante vecchie traversine di legno oggi sono accatastate nei depositi delle ferrovie attendendo il loro smaltimento.
In alcuni casi le traversine sono state utilizzate per lavori di giardinaggio o per fare muri di contenimento, è il caso preso a cuore dal consigliere Lazzati.
Le traversine che ci sono nell'area ricreativa del paese rischiano di mettersi di traverso nell'elenco delle cose da fare in Comune.
Il sindaco Alberto Colzani precisa: «Non sono belle, è vero, ma quando sono state installate nel 1999 erano in regola e molto utilizzate. Prova ne è il fatto che l'azienda che allora svolse i lavori sul piazzale della palestra le ha posate. Se avessimo 70 od 80 mila euro da buttare li impiegheremmo per rimuoverle e per risistemare parcheggio, viale e muri di contenimento. Nessuno si è mai tirato indietro nel voler risolvere questa questione; le tre mozioni presentate nel 2004, 2007 e 2008 sono state tutte approvate all'unanimità, ma ci sono altre priorità. Per ora, attendiamo quanto l'Arpa avrà da dirci e poi si vedrà. Purtroppo in Comune abbiamo problemi e spese ben più urgenti. Non mi risulta, però, che siano pericolose per la popolazione».
                                                                                             Paola Mascolo

m.delsordo

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