Sabato 31 Dicembre 2011

Rodero, al santuario
l'attrice Sarah Maestri

RODERO L'attrice Sarah Maestri, l'Alice del film "Notte prima degli esami", ha fatto visita al santuario della Madonna degli Angeli, sul colle del San Maffeo.
In preghiera ai piedi della statua di Maria ha offerto un bouquet di fiori di carta, confezionato dalle volontarie dell'Ail (Associazione italiana contro le leucemie) della clinica Oncoematologia pediatrica di Padova e una copia del suo libro intitolato "La bambina dei fiori di carta" che narra la sua storia di bambina che, ammalata di leucemia, a tre anni trascorse quattro mesi nella reparto oncoematologico di pediatria dell'ospedale San Matteo di Pavia. Leucemia dalla quale poi guarì perfettamente. Libro nel quale ha scritto di proprio pugno «A te Madre affinché io possa trovare il coraggio di vivere nel tuo insegnamento. Grazie per l'amore che ogni istante mi doni. Con affetto sincero la tua bambina».

«Avevo solo tre anni - racconta Sarah Maestri - quando mi diagnosticarono una grave malattia emolitica. Da quel momento trascorsi gran parte della mia infanzia in corsia dove, pur toccando con mano il dolore, di quei giorni vissuti in ospedale, custodisco solo ricordi felici. La malattia attraverso i miei occhi di bambina si tinse di poetica leggerezza e, perdendo la sua connotazione drammatica, si trasformò in gioco».

Ed è proprio questa esperienza in tenera età che fa di lei un personaggio di grande umanità, di sensibilità e d'attenzione verso gli altri e in particolare verso i bambini che vivono una situazione di grande disagio per problemi familiari. Bambini che, strappati al calore della famiglia, sono costretti a vivere in case di accoglienza, come la "Casa di Luca", a Rodero.

E neonati e bambini che in tenerissima età si trovano ricoverati nella "Casa di Gabri" con patologie cerebrali e conseguenti plurimenomazioni, purtroppo senza vie di scampo e con il destino ormai assegnato.

La giovane attrice, che  ha 32 anni ed è nata a Luino, ha poi voluto fare una visita ai bambini ricoverati nella struttura "Casa di Luca" per accarezzarli uno per uno e per giocare con loro. E andata poi a trovare i bambini affetti da gravi patologie della "Casa di Gabri" intrattenendosi con loro e soprattutto con il papà e la nonna di una bambina con difficoltà respiratorie venuta alla luce senza conoscere la madre morta durante il parto. Da ultimo ha voluto visitare una giovane coppia che ha preso in affido un bambino ospite della  "Casa di Gabri".

r.caimi

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