Domenica 01 Gennaio 2012

Argegno, tanta gente
per il 'Santu Piscen'

ARGEGNO - Più di 100 figuranti impegnati in una rievocazione storico-religiosa che affonda le memorie nei secoli e richiamo di diverse migliaia di persone da tutte le parti del lago, dal comasco e dalla Valle d'Intelvi.

Il presepe vivente di Argegno, una tradizione secolare che nel 2008 aveva subìto una battuta d'arresto, è tornato alla grande a aprire il ciclo delle manifestazioni nel territorio lariano e domenica pomeriggio è stato registrato il massimo delle presenze, giusto in coincidenza con la festa religiosa del "Santu Piscen" o del "Santo Bambin".

Una manifestazione che esercita un notevole richiamo e grazie al volontariato non comporta esborso di denaro pubblico. Ci sono quelli che portano il legname per la messa a punto delle rievocazioni, altri che vanno nei boschi a tagliare enormi fasci di alloro, per non parlare delle donne impegnate nella cucitura dei costumi. Altri ancora si danno da fare per recuperare asini, buoi, caprette e pecorelle in modo da creare una suggestiva veduta d'assieme nel segno della migliore tradizione.

La memoria della manifestazione argegnina, quest'anno coordinata da un comitato e con partecipazione di uno stuolo di ragazzi, nel buon segno della continuità, sembra risalire addirittura alla peste descritta dal Manzoni ne "I promessi sposi".
Il comune offre il patrocinio, poi alla realizzazione concorrono le associazioni locali e tanti volontari. I singoli, se credono, possono dare un sostegno con l'acquisto dei biglietti della lotteria.

Le cappelle tra chiesa, ponte romano, imbarcadero e antiche vie del borgo, nel rispetto della tradizione, hanno rievocato pagine del Vangelo e momenti della Natività. Una di esse è stata dedicata a Sant'Anna patrona del paese. Alla fine distribuzione di cioccolata calda, panettone e vin brulé.

r.caimi

© riproduzione riservata