Sabato 07 Gennaio 2012

Longone: «Non usate l'acqua
C'è troppo manganese»

LONGONE AL SEGRINO Un intero paese, di oltre millecinquecento persone, senz'acqua potabile. La Befana nella sua calza ha portato un disservizio notevole per i cittadini di Longone, ormai peraltro abituati alle bizze del loro acquedotto. Da giovedì sera vige un'ordinanza del sindaco in cui si vieta l'utilizzo dell'acqua in tutte le case per la presenza eccessiva di manganese.
Non si ha per ora idea in che tempi sarà possibile approvvigionarsi di nuovo dalla rete idrica, già oggi si faranno prelievi ed interventi. Per ora l'acqua è di colore giallo ed ha un odore persistente.

Il sindaco, Angelo Navoni, ha emesso l'ordinanza nonostante l'Azienda sanitaria locale per ora non sia intervenuta a riguardo: «Mi sembrava assurdo, davanti ad un'acqua gialla e dal forte odore, non intervenire. L'ho fatto nonostante non ci sia nessuna segnalazione da parte dell'Asl» - spiega il primo cittadino - «Sarei molto più contento se fosse l'Asl stessa ad impormi la chiusura dei rubinetti. Purtroppo il manganese non viene ritenuto un elemento che rende l'acqua non potabile, ma a Longone la situazione e lampante: nessuno la berrebbe».

Un intervento dell'Asl permetterebbe di chiudere l'erogazione idrica: «Il livello del minerale è alto, è logico che l'acqua non sia potabile. A quel punto bloccherei la rete e ripulirei le vasche, facendo calare il livello di manganese».
«Nella nostra acqua, è risaputo, il manganese è alto, nei periodi di siccità, come questo, sale ulteriormente. Purtroppo, fino a che non interverremo con un impianto di filtraggio adeguato, la situazione sarà sempre instabile» - ricorda Navoni - «Sembra che dalla Regione arriverà un finanziamento di parte dei 400mila euro per i lavori. Il Comune ha già accantonato 150mila euro, rinunciando tra l'altro al piano asfalti».

Per il sistema di filtraggio il paese ha pendente un ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) promosso dal presidente del Consiglio di amministrazione della società Sgp di Pavia, Daniela Barbano, relativo al mancato pagamento del lavoro da parte del Comune, mentre l'amministrazione ritiene che il lavoro non sia stato eseguito correttamente.

Ora restano da capire i tempi in cui l'acqua tornerà potabile: «Oggi svuoteremo una vasca. Faremo fare anche le analisi necessarie, ma l'esito arriverà comunque solo in 72 ore» - puntualizza il sindaco - «Anche per questo ho emesso l'ordinanza».

Alcuni cittadini lamentano la scarsa divulgazione della non potabilità. «L'ordinanza è stata emessa ieri sera e posizionata nei luoghi di maggior passaggio. Non è stata affissa ovunque, ma è solo questione di tempi».
                                                                              Giovanni Cristiani
Usi e caratteristiche del manganese nell'edizione de La Provincia in edicola sabato 7 gennaio

m.delsordo

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