Domenica 08 Gennaio 2012

Lasnigo, i primi segni di ripresa
per il cacciatore caduto in un dirupo

LASNIGO Piccoli grandi segnali di miglioramento per Franco Fioroni. L'uomo, scivolato per oltre venti metri su un costone ghiaioso sui monti del paese giovedì pomeriggio, al ritorno da una battuta di caccia al cinghiale, sembra reagire agli stimoli, diminuita la sedazione legata al coma farmacologico. Fioroni ha mosso un braccio ed ha cercato di aprire gli occhi; sono piccoli segnali, ma danno un mare di speranza alla famiglia, alla moglie, alle figlie e agli amici.

Si partiva da una situazione gravissima; ora la direzione imboccata da Franco Fioroni, 55 anni, sembra essere quella giusta. In molti l'aspettano e fanno il tifo per lui, in prima fila il coro dei Santi Gervaso e Protaso di Caglio, di cui l'uomo fa parte.

«Siamo vicinissimi a lui e alla famiglia, cerchiamo in continuazione di avere notizie e le ultime ci riempiono il cuore di speranza» - spiega il maestro del coro, Renzo Masciadri - «Ho parlato con i parenti e mi dicono di diverse reazioni agli stimoli, ha mosso un braccio, sembra che abbia anche cercato di aprire gli occhi. Sono passi avanti importantissimi dopo l'operazione alla testa».

I medici dell'ospedale "Sant'Anna" di Como, dove Fioroni è ricoverato, hanno abbassato il livello di sedazione proprio per verificare la reazione. «Noi lo aspettiamo. Ci sarà da attendere, ma i segnali ci confortano» - continua Masciadri - «Oltre al colpo alla testa, fisicamente non ha nulla di rotto. Forza Frank».

Come raccontava gli scorsi giorni la moglie, Patrizia Mazza, ex sindaco ed attuale vicesindaco di Lasnigo ed assessore ai lavori pubblici nella comunità montana del Triangolo Lariano, i primi soccorritori hanno trovato il marito in condizioni serie: «Aveva gli occhi aperti, ma non reagiva agli stimoli, poi, dopo alcuni minuti, li ha chiusi. I soccorritori sono stati bravi, la zona era difficile da raggiungere e hanno dovuto tagliare diversi rami, ma mio marito è caduto poco prima delle 15.30 ed è stato recuperato alle 17. In questi casi il tempo è importante».
                                                                                                       G. Cri.

m.delsordo

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