Mercoledì 11 Gennaio 2012

Sei villette per vip sopra Carate Urio
Una con i metri regalati dal Comune

CARATE URIO La "Dolce vita" non nella versione tradotta da Federico Fellini in uno tra i film più celebri della cinematografia italiana, ma in quella ben più prosaica rappresentata dai beni stabili dell'immobiliare Delux di piazza Volta 34 a Como e della Dominus Srl di Milano, amministrata da Emilio Pedrana, si appresta a raggiungere uno tra i poggi più belli della Riva Romantica, con vista mozzafiato sul lago e lo sfondo millenario della chiesa romanica di Santa Marta.

Sul colle, dove al momento sono presenti tre macchine adibite agli scavi, verranno edificate sei unità immobiliari mono e bifamiliari, per complessivi 3000 metri cubi. Ad essi all'ultimo momento, con un'operazione "do ut des", il dare per avere, in uso per addolcire i rapporti tra privati ed enti pubblici, in base alle vigenti norme tecniche riferite al Piano attuativo a suo tempo approvato, è stato accordato «un incentivo premiale» del 15 per cento, pari a 450 metri cubi. All'incirca una villetta in più.

L'amministrazione, pur avendo bandito nel nuovo Piano di governo del territorio ulteriori consumi di suolo, in virtù dei vecchi strumenti urbanistici aveva autorizzato due insediamenti, quello della "Dolce vita", tra Santa Marta e Cavadino, e quello ancora da venire a monte dell'hotel "Concord", ad Urio. Di quest'ultimo si parlerà con tutta probabilità l'anno venturo.

Il permesso di costruire gli edifici residenziali "Dolce vita" è stato rilasciato alla Dominus Srl su progetto del geometra Maurizio Cancellieri e dell'architetto Fabiola Colombo. Direttore dei lavori è il geometra Walter Demoni, l'impresa impegnata negli attuali scavi è la "Raimondi Andrea" di Lanzo d'Intelvi. Per la parte inferiore del compendio, per un terreno di proprietà attraverso il quale i mezzi meccanici hanno potuto raggiungere le zone più in alto, è interessato un privato del luogo, Domenico Grigo.

L'opera di sbancamento non ha finora suscitato reazioni in paese, dove peraltro l'operazione immobiliare viene seguita con molta attenzione. Il sindaco, Daniele Maggi, assicura che l'inserimento delle sei unità immobiliari, approvato dalla Soprintendenza ai beni architettonici, servirà a rendere piacevole la vista dal lago in direzione del colle.

«È un insediamento ideato con molta attenzione e i cittadini potranno verificarlo a opera finita» - assicura Maggi - «I muri a secco di pietra moltrasina verranno riedificati con tutte le cure possibili, non si vedrà cemento, le autorimesse saranno sotterranee e per l'accesso dalla strada statale Regina ci sarà un ascensore completamente nascosto alla vista».

L'opera in corso, secondo gli amministratori comunali, sta a dimostrare che sul Lario la crisi immobiliare sta colpendo soltanto le brutte costruzioni. Chi avrà i soldi ed il privilegio di potersi trasferire in quel luogo d'eccellenza potrà veramente trascorrere una dolce vita? Secondo Maggi, sembra proprio di sì.
                                                                                             Marco Luppi

m.delsordo

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