Giovedì 12 Gennaio 2012

Lasnigo, si riprende il cacciatore
che era finito in un dirupo

LASNIGO Non è più in pericolo di vita di Franco Fioroni, 55 anni, l'uomo caduto nel primo pomeriggio dello scorso mercoledì sui monti del paese in una battuta di caccia al cinghiale. Dopo il forte trauma cranico e l'immediata operazione alla testa per drenare l'ematoma, Fioroni ora risponde agli stimoli, cerca persino di parlare e non è più in coma indotto. Tante buone notizie per la moglie, Patrizia Mazza, ex sindaco ed attuale vicesindaco, oltre che assessore nella comunità montana del Triangolo Lariano.
 
«Bisogna andare cauti in questi casi, ma i progressi ci sono e sono sensibili» - spiega la moglie - «Non è più in coma farmacologico e, quando gli dico di stringermi la mano, lo fa e cerca persino di parlarmi. Per ora non è più in pericolo di vita».

I medici dell'ospedale "Sant'Anna" di Como hanno fatto un ottimo lavoro: «Devo ringraziare medici ed infermieri della rianimazione, sono davvero capaci e gentili» - riprende Patrizia Mazza - Franco fa grossi progressi. Ha problemi per ora su una parte del corpo, ne muove metà, ma con la rieducazione si spera che riprenda parte della mobilità. Sarà un percorso lungo, me l'hanno già anticipato i medici, però partivamo da una situazione decisamente difficile. A breve dovrebbero anche provare a togliergli la respirazione artificiale». 
                                                                                               G. Cri.

m.delsordo

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