Mercoledì 18 Gennaio 2012

Ex centro sociale di Saronno
Sgomberato, è vuoto da tre anni

SARONNO A tre anni dallo sgombero, i ragazzi del centro sociale "Telos" (Territorio libero occupato saronnese) sono tornati nella loro "ex sede", l'edificio di via Concordia sprangato e sigillato dalla proprietà. Un blitz durato pochi minuti, il tempo necessario per documentare, con tre foto, lo stato di degrado della palazzina. Utilizzando quegli scatti hanno lanciato, per l'ennesima volta, il proprio grido di dolore per le abitazioni ed i capannoni inutilizzati in città.

Come in passato, i giovanissimi hanno scelto di esprimersi attraverso manifesti, volantini e messaggi sul "social network" Facebook. Hanno scelto tre immagini dello stabile durante l'occupazione, il cortile con tanto di bidoni della raccolta differenziata, la facciata coperta di graffiti e l'interno con persone che ballano, con quelle delle ultime ore.

Sotto il titolo "14/01/12 tre anni dallo sgombero del Telos di via Concordia" gli scatti raccontano il degrado dell'edificio con il cortile interno invaso dalle erbacce, il piano terra desolatamente vuoto e la facciata da cui mancano grossi pezzi d'intonaco. Immagini usate dai ragazzi per rafforzare il loro messaggio. «Quello che tre anni fa è stato uno spazio vivo e vissuto è oggi uno stabile fatiscente, lasciato all'abbandono e allo sfacelo. È questa la tanto sbandierata legalità».

Dai ragazzi, insomma, arriva una condanna allo sgombero che aveva posto fine all'occupazione, ma anche un appello, duro quanto ironico, contro gli spazi inutilizzati della città: «Le numerose aree dismesse che ancora riempiono Saronno attendono tutte, nelle stesse condizioni, di diventare buone per qualche speculazione edilizia» - così si  conclude il volantino - «Nel frattempo è bene che continuino a marcire inutilizzate».

I volantini sono stati diffusi attraverso Facebook ed affissi in diversi punti della città, dai muri esterni della biblioteca civica di viale Santuario alla stazione ferroviaria di piazza Cadorna, senza trascurare la facciata del vecchio Telos, su cui sabato 19 marzo, in occasione di un corteo, i ragazzi avevano realizzato un ultimo graffito, "Spazi abbandonati, spazi liberati".

Dopo essere stati cacciati dall'edificio di via Concordia, i ragazzi occuparono, a fine marzo 2009, l'ex Alfa Romeo, all'incrocio tra via Milano e via Varese. Uno spazio che i giovani usano ormai da tre anni per concerti, cineforum e tante iniziative, diventato un punto di riferimento per ragazzi provenienti anche dal Comasco e dal Milanese. Dalla loro sede, colorata da graffiti e con servizi come la raccolta di abiti usati e di materiale informativo, i giovani continuano a lanciare messaggi alla città.
                                                                                                Sara Giudici
La storia di "Telos" e delle sue tre sedi nell'edizione de La Provincia in edicola mercoledì 18 gennaio

m.delsordo

© riproduzione riservata