Dal centro sociale di Saronno
manifestazione contro la Tav

Proteste, sfilata, volantini e fumogeni senza autorizzazione, ma nessuna denuncia

SARONNO Con un presidio in stazione attraversando il centro fino ad arrivare alla sede del Partito democratico, in via Garibaldi, una cinquantina di ragazzi del centro sociale "Telos" e del gruppo "No Tav" delle province di Como e Varese hanno espresso solidarietà a Luca Abbà, il contadino rimasto ferito dopo la caduta dal traliccio su cui si era arrampicato per cercare di lottare contro l'esproprio di un proprio terreno.

Come in altre parti d'Italia, i ragazzi saronnesi, che in passato hanno partecipato spesso alla manifestazioni contro l'alta velocità in Val di Susa, hanno deciso di mobilitarsi. Nonostante il poco preavviso, grazie ad un tamtam sul "social network" Facebook, una trentina di persone si sono radunate in piazza Cadorna intorno alle 17,30. Hanno affisso striscioni e, continuando a sventolare senza sosta le bandiere "No Tav", hanno distribuito volantini a passanti e pendolari. Una manifestazione non autorizzata, ma nel complesso pacifica.

Sotto lo sguardo delle forze dell'ordine i ragazzi hanno continuato la propria protesta pacifica fino alle 18,30. Hanno cominciato a togliere gli striscioni, ma, mentre già si ipotizzava un trasferimento a Milano per partecipare alla manifestazione in San Babila, una cinquantina di persone a piedi, seguite da carabinieri ed agenti di polizia locale, hanno attraversato il centro storico da piazza San Francesco fino a piazza Libertà. Fumogeni, slogan e cori contro la Tav, descritta come «il treno che porta morte».

In piazza Libertà con il megafono i ragazzi hanno solidarizzato con Abbà per poi proseguire fino alla sede del Pd, criticato per il sostegno alla Tav. Il corteo si è sciolto alle 19.

«Rimaniamo pronti per prossime mobilitazioni, sia in valle, sia nelle nostre città» hanno commentato gli attivisti, che fino in tarda serata non sono stati denunciati.
                                                                                          Sara Giudici

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