Venerdì 14 Settembre 2012

Da Varese alla città metropolitana
Dopo due sì, il no di Uboldo

UBOLDO Percorso in salita per il progetto, lanciato dall'assessore al Personale e alla Sicurezza di Saronno, Giuseppe Nigro, di far entrare la città degli amaretti e il comprensorio del Saronnese nella città metropolitana milanese: Uboldo dice "no" e critica i "sì".

Nigro, dopo un incontro con il sindaco di Caronno Pertusella, Loris Bonfanti, che condivide l'idea, ha lanciato una serie di consultazioni, ma prima ancora dell'incontro, fissato per stasera, con gli altri Comuni del comprensorio deve registrare le perplessità del sindaco di Uboldo, Lorenzo Guzzetti: «Se è vero che oggi siamo "ai confini dell'impero varesino"» - dichiara in una nota diffusa sul web il primo cittadino uboldese - «non vorrei ritrovarmi tra qualche tempo ad essere un Comune di serie B o C nel mare magnum milanese».

In modo molto pragmatico Guzzetti valuta anche il costi di un Saronnese targato Milano: «Mi domando quanto ci costerebbe il cambio di Provincia e quanto invece risparmieremmo a rimanere così come siamo, salvando un ente virtuoso che già conosciamo. Non vorrei quindi che, a livello pratico, la scelta proposta da Saronno si riveli un boomerang per le nostre casse comunali, già dissanguate». Guzzetti, insomma, si dichiara disponibile al dialogo con Saronno, ma preferisce «restare con Varese».

Lancia un invito ad un'analisi più attenta ed approfondita anche l'ex sindaco di Saronno Pierluigi Gilli: «È un tema delicato che richiede ragionamenti "tecnici", il più possibile oggettivi, e non condizionati da appartenenze politiche».
                                                                                                      S. Giu.

m.delsordo

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