Martedì 03 Marzo 2009

Scontri a Bergamo:
scarcerato il comasco

GRANDATE - È tornato a casa il giovane di Grandate, arrestato sabato a Bergamo con l’accusa di aver partecipato agli scontri con le forze dell’ordine in occasione del presidio della sinistra antagonista per protestare contro l’inaugurazione di una sede del movimento neofascista Forza Nuova, è stato rimesso in libertà con l’obbligo di firma. Davanti al giudice delle indagini preliminari Patrizia Ingrascì il 19enne ha spiegato le sue ragioni e ha fornito la sua ricostruzione dell’accaduto. Al termine dell’interrogatorio di garanzia il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la scarcerazione, con l’obbligo di firma dai carabinieri due volte la settimana. Il pubblico ministero Domenico Chiaro aveva chiesto gli arresti domiciliari sia per il comasco che per l’altro ragazzo, di Seriate, arrestato dalla polizia negli scontri di sabato.
Nella comunicazione di reato alla magistratura gli uomini della digos bergamasca hanno accusato il 19enne di Grandate di aver aggredito un poliziotto con un’asta di ferro e di averlo fatto con il volto coperto da un passamontagna. Descritto come giovane assolutamente tranquillo, mai una segnalazione a suo carico, quello del 19enne è un nome semisconosciuto agli uomini della digos che tengono monitorato lo scacchiere delle appartenenze  dei movimenti estremisti, sia a destra che a sinistra.

m.schiani

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