Venerdì 15 Maggio 2009

Gli espropriano il bosco:
<Niente soldi, ma altro terreno>

LOMAZZO «Ridatemi il mio bosco», è questa la richiesta che intende avanzare Ernesto Corbella, proprietario di un’area boschiva di circa 1.800 metri quadri destinata ad essere espropriata a causa del passaggio in città della Pedemontana.
L’arrivo a Lomazzo della futura autostrada comporterà l’esproprio di diversi terreni di proprietà privata e persino l’abbattimento di qualche garage. Uno degli effetti che l’intervento urbanistico comporterà per il territorio lomazzese, sarà quindi anche la cancellazione della zona verde di proprietà del residente: per compensare l’inevitabile perdita che questi dovrà subire, il lomazzese vorrebbe però avere in cambio non una somma di denaro, ma invece un altro bosco come quello che è destinato a scomparire.
 «È una richiesta che intendo inoltrare alla società Pedemontana – spiega Corbella – sperando possa essere concretamente accolta: non pretendo, infatti, neppure che l’area individuata debba essere localizzata vicino a quella attuale, mi basta che si tratti, ad esempio, di una delle compensazioni ambientali previste per il passaggio dell’autostrada. Ciò che chiedo è insomma di divenire proprietario di qualcuna tra le zone che verranno rimboschite lungo il tracciato  del futuro collegamento viario». Una scelta dettata non soltanto dalla sensibilità ambientale ma anche da motivi squisitamente pratici: «Ho sempre utilizzato la legna per scaldarmi durante d’inverno con la mia stufa, senza poter contare più sul bosco non saprei quindi veramente come fare  - spiega il residente – anche per questo motivo spero proprio di poter venire accontentato da Pedemontana».
Oltre al bosco in questione  a venire ridimensionato sarà pure quello della Moronera, dove è previsto lo svincolo tra Pedemontana ed A9: una vicenda che continua ad essere al centro del dibattito politico, specialmente riguardo alla possibilità dell’ultim’ora che lo snodo invece che interrato – come previsto – possa essere realizzato tramite un cavalcavia, consumando così meno territorio e con la prospettiva che al Comune possa andare i circa  nove milioni di euro risparmiati, per portare a termine altre compensazioni ambientali.. Una possibilità più remota dopo che gli amministratori comunali hanno appreso che in realtà  soltanto una modesta somma potrebbe giungere nelle casse di Lomazzo e dei Comuni vicini. «Ritengo che danneggiare il bosco della Moronera sia una scelta sbagliata - lamenta a propria volta Corbella - in quanto si intacca così un importante polmone verde del nostro territori. Penso che sarebbe meglio realizzare uno svincolo sopraelevato anziché interrato, anche per non correre il rischio di intaccare le falde acquifere».
Gianluigi Saibene

a.savini

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