Sabato 16 Maggio 2009

Shampoo proibiti sugli scaffali
<Ma è solo l'etichetta>

LIPOMO Methyldibromo glutaronitrile. Due parole, un reato. Che però, come in gioco di prestigio, scompare. Presente sull’etichetta, assente dal prodotto. Giallo svelato al primo giro di carrello. L’Unione europea ha bandito questo conservante dal 2003. Non può essere usato per i cosmetici, eppure è indicato nella lista degli ingredienti dello shampoo Near in vendita anche all’Eurospin di Lipomo. C’è nella versione ristrutturante per capelli secchi e colorati, nell’anti forfora, nel voluminizzante in quello neutro e nello shampoo più balsamo. Quattro shampoo con la stessa etichetta. Niente di proibito in tutti gli altri prodotti della stessa marca o di altre marche. In realtà, pure gli shampoo possono essere usati senza problemi perché il problema sta nell’etichetta, non nel contenuto.
«Il nostro ufficio qualità è severissimo nei controlli - ha detto in un primo momento Antonio Gilardi, titolare dell’Eurospin di Lipomo -. La scelta dei prodotti avviene sempre secondo scelte molto scrupolose. Può darsi che questo prodotto sia sfuggito, ma di certo leveremo il prodotto dagli scaffali, se è vietato».
Tempo mezz’ora e all’Eurospin si erano messi all’opera ispettori e ufficio qualità. Ed ecco il verdetto. «Come le dicevo i nostri controlli sono accuratissimi. Il Methyldibromo glutaronitrile è sparito dallo shampoo quando è stato proibito, solo sono rimaste le vecchie etichette. Tempo due settimane saranno sostituite. Nel frattempo i prodotti restano in vendita perchénon sono nocivi».
Ad accorgesi degli shampoo, in apparenza proibiti, erano stati gli stessi clienti che avevano sentito la notizia delle 600 mila  confezioni di prodotti cosmetici irregolari o contraffatti sequestrati dalla Guardia di Finanza in una operazione condotta in diverse regioni italiane.
Nel mirino erano finiti soprattutto i negozi della catena «Nine-T-Nine Cent paradise».
I finanzieri, che si sono valsi della consulenza di Federchimica, Unipro ed Assocasa, hanno inoltre riscontrato la presenza in commercio di prodotti contenenti ingredienti vietati dal ministero della Salute o presenti in quantità superiore ai livelli consentiti. Tra questi appunto il Methyldibromo glutaronitrile (Mdbgn).
Inegozi Nine-T.nine hanno diffuso un comunicato in cui si precisava: «Il Methyldibromo glutaronitrile è impiegato come conservante e come biocida. Il suo utilizzo è stato consentito dalla Commissione Europea come conservante in tutti i prodotti cosmetici con una concentrazione massima autorizzata dell’ 0,1%. Dal 24 marzo 2005 è stato consentito sempre nella medesima percentuale, solamente in prodotti cosmetici di risciacquo e veniva utilizzato in una vasta gamma di prodotti come ad esempio gli shampoo, il liquido per piatti e i prodotti per la pulizia domestica. Dal giugno 2008 sulla base del Decreto del Ministero della Salute del gennaio 2008 è stato definitivamente vietato. In merito alla pericolosità del prodotto il Scientific committee on consumer products, organismo scientifico in seno alla Direzione Salute e Tutela dei Consumatori, dopo test sperimentali sulla pelle, ha appurato che “può causare reazioni da esposizioni ripetute”, ma “il Mdbgn non è classificato come irritante per la pelle. Infatti, si trattasse di sostanza pericolosa rientrerebbe nell’elenco di cui sopra e in etichetta dovrebbe riportare il simbolo della “X“ su sfondo arancione con riportata la dicitura «irritante». Comunque sia, la sostanza negli shampoo non c’è.
Anna Savini

a.savini

© riproduzione riservata