Sabato 23 Maggio 2009

La crisi è anche nel sacco:
prodotti meno rifiuti

CANTU’ E’ la crisi vista attraverso la spazzatura. Con il sacco trasparente – cioè, l’ex sacco nero dell’indifferenziata – utilizzato come cartina al tornasole del consumismo calante. Un sacco sempre più vuoto, come dicono i dati del comune di Cantù: in città la raccolta dei rifiuti solidi urbani, rispetto all’anno scorso, registra un calo del 7% circa. La conclusione dell’assessore all’ambiente Claudio Ferrari è che si butta meno perché si compra meno: "Secondo i miei tecnici, la diminuzione che si è registrata è un dato che riflette la crisi in corso. Dall’inizio dell’anno, il calo è di circa il 7%, se confrontato con l’anno scorso. E, con il passare dei mesi, si scende sempre di più". A marzo e aprile 2008, il peso dei rifiuti solidi urbani prodotti da Cantù era di 1.046 tonnellate. Negli stessi mesi del 2009, il dato è sceso a 972 tonnellate.
In controtendenza, la raccolta differenziata del vetro: tra marzo e aprile 2008, nelle campane erano state lasciate 273 tonnellate di vetro. Da quando è stato introdotto il "porta a porta", nello stesso bimestre 2009 le tonnellate sono diventate 325.

m.butti

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