Venerdì 10 Luglio 2009

Regina senza moto
dai sindaci coro di no

Ampia solidarietà per l’agente della polizia stradale Angelo Grossi per l’incidente accaduto domenica scorsa a Laglio; severa condanna per il comportamento dei motociclisti che hanno urtato il tutore dell’ordine nell’esercizio delle sue funzioni; sinceri auguri di guarigione all’infortunato, con ripresa dell’attività in divisa. Ma no secco alla richiesta del sindacato di polizia inoltrata al prefetto, rivolta a impedire nei giorni festivi e pre-festivi la circolazione sulla statale Regina delle moto con cilindrata superiore ai 125 centimetri cubici, seppur con esclusione dei residenti. I sindaci del lago rifiutano il divieto e, per contro, rivolgono al prefetto una sollecitazione affinché venga incrementata la presenza di forze dell’ordine. «Stiamo attenti a fare proposte che poi creano disorientamento tra la gente - dice il sindaco di Argegno Francesco Dotti - e poniamo invece attenzione ai pericoli arrecati dai Tir per i quali, invece, non viene proposta alcuna limitazione. Secondo le rilevazioni della Provincia, ogni giorno in direzione Como ne passano 261 con lunghezza compresa tra i 12,50 e i 16,50 metri, 55 con lunghezza tra 16,50 e 19 metri, 15 addirittura superiori ai 19 metri. In direzione Colico le cifre cambiano di poco. Conosco centinaia di motociclisti che la domenica mattina da 4-5 anni scelgono la piazza di Argegno per i ritrovi, come avviene  abitualmente a Serravalle. Molti sono padri di famiglia che amano la moto, ma si comportano correttamente. Si fermano per scambiare opinioni su motori, nuovi modelli di motociclette, dotazioni, caschi e perfino sull’abbigliamento. È un rendez-vous colorito al quale Argegno non vuole rinunciare. Mettiamo piuttosto postazioni in più per l’autovelox e il telelaser».
Anche il sindaco di Lenno Mario Pozzi, consigliere provinciale, respinge l’indirizzo del sindacato autonomo di polizia e sostiene che «si dovrebbe fare come in Tremezzina, dove i segnalatori di velocità e le strumentazioni di nuova generazione stanno producendo ottimi risultati». Indirizzo condiviso da Giorgio Cantoni, sindaco di Ossuccio, il quale denuncia i danni che il provvedimento potrebbe causare al turismo.
Daniele Maggi, presidente dell’unione comuni Lario di Ponente, insiste sulla prevenzione da attuare con maggiore presenza di agenti, mentre Roberto Pozzi, sindaco di Laglio, il paese dove è avvenuto l’incidente, sostiene che «le limitazioni non risolvono il problema» e invita tutti «a vigilare con maggiore intensità per scoraggiare  gare, sorpassi, velocità, ma senza punire i motociclisti rispettosi delle regole».
Marco Luppi

a.savini

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