Cervi e volpi no:bracconieri denunciati

"Pizzicati" dalla polizia provinciale sui monti di Menaggio e di Lenno. Trovati anche attrezzi per la macellazione della carne

MENAGGIO - Due cacciatori sono stati denunciati a piede libero dalla polizia provinciale di Como sui monti di Menaggio e sui monti di Lenno. Il primo episodio risale alla scorsa settimana, quando il titolare del Rifugio Venini è stato sorpreso a trasportare con un amico (di cui si sono perse le tracce) della carne di cervo macellata. Quando i guardia caccia li hanno intercettati, nel corso di una delle tante attività di controllo organizzate in questo periodo, S. B. e l'uomo che era con lui hanno lasciato la carne allontanandosi. Il gestore del rifugio, comunque riconosciuto, è stato denunciato in Procura, a Como, per la mancata custodia della carabina da caccia che la polizia provinciale ha ritrovato al rifugio, aperto ma vuoto. Se S.B. è stato riconosciuto, il suo amico deve ancora essere identificato. Oltre che per la mancata custodia dell’arma, una denuncia è scattata per avere cacciato in una giornata di cosiddetto "silenzio venatorio". Era venerdì 25 settembre, e le carabine avrebbero dovuto restare nelle loro custodie. Gli agenti hanno anche recuperato attrezzi per la macellazione della carne, tra cui un machete e, il giorno successivo, hanno identificato in un bosco non distante la carcassa del cervo che era stato abbattuto. È invece di due settimane fa la denuncia del lennese P. V., cui la polizia provinciale ha contestato il reato di esercizio di attività venatoria fuori dalla stagione. Era stato sorpreso a sparare a una volpe prima che la caccia fosse aperta ufficialmente, alla terza domenica di settembre.

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