Venerdì 23 Ottobre 2009

Cantù ha un sogno nel cassetto
"Ospitare le Olimpiadi 2020"

CANTU' Le Olimpiadi del 2020 a Cantù. Niente di ufficiale, anzi: una goliardata sparata da Facebook, dove è stato creato un gruppo che in pochi giorni ha raggiunto i 600 iscritti. Sognare non è vietato. «Dopo la candidatura di Venezia, Roma, Palermo e forse Bari – si legge sulla pagina, creata per 'sensibilizzare le istituzioni' – perché non candidare anche Cantù per i giochi olimpici 2020?». Con il sorriso sulle labbra, gli elementi per convincere il Coni non mancherebbero. «Storia, tradizioni, lavoro, sport. Sono questi i motivi per cui invitiamo il sindaco Tiziana Sala a presentare la candidatura».
Inverosimile quanto basta. Ma gli internauti, con fantasia, immaginano i campi che potrebbero essere all'altezza di un evento simile. Il tono serioso con cui vengono elencate le strutture diventa riflessione sull'appeal sportivo della città. Davvero si potrebbe fare? «Cantù potrebbe garantire strutture sportive all'avanguardia – si legge nella pagina – con il campo sportivo di via Giovanni XXIII che potrebbe ospitare gare di nuoto, atletica e tennis». E se per quella data il Palababele sarà soltanto un vecchio incubo, potrà dare una mano il nuovo palazzetto di Corso Europa.
E per il villaggio olimpico, si potrebbero coinvolgere gli alberghi di Cantù. Anche la periferia giocherebbe la sua parte. «Gare di pattinaggio, nella pista del centro sportivo Toto Caimi di Vighizzolo». Senza contare che si possono coinvolgere gli altri comuni della provincia. «Non ci manca niente per competere con tutti – è l'incitazione finale – forza Cantù, portiamoci a casa il sogno olimpico».

r.foglia

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