A 7 anni tra i piloti “pazzi”
sopra i bolidi di legno

Folla sul nuovo percorso di Trass a Bass al confine tra Cantù, Figino e Carimate

C’è chi vuol vincere e chi vuole solo farsi quattro risate, c’è che attende l’inizio mettendo a punto il bolide, chi prendendo il sole e ascoltando musica, che chi è al primo tentativo e chi non si perde un’edizione. Quel che conta è che ci sono tutti. Pubblico compreso.

Sempre caloroso l’abbraccio per il «Trass a Bass», la corsa di carretti autoprodotti più celebre del Comasco e conosciuta in tutta la Lombardia, che ieri ha tagliato il traguardo delle dodicesima edizione. E anche stavolta, con gioia della Pro Loco Figino, è stato un successo. Con un premio, per così dire simbolico, che va a un canturino: Filippo Parolin, con i suoi 7 anni appena il pilota più giovane in gara.

Trentacinque team, in arrivo dalle province di Milano, Lecco, Monza e Brianza. Un bel drappello dal varesotto, da Viggiù, dove una manifestazione simile oggi non si tiene più.

Nemmeno il cambio di percorso ha rovinato i programmi. Già da qualche tempo si sapeva che, a causa di uno smottamento su via Como, per garantire la massima sicurezza ai concorrenti s’era deciso di trasferire il circuito poco lontano, sempre nella valle Serenza ma stavolta nella parte alta, a un tiro di schioppo da Cantù, su quella che viene chiamata «discesa Bissee», per lo stradario via Puccini.

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