Anche i vicini di casa
“scaricano” Balotelli

L’onda lunga della delusione Azzurra si è abbattuta dal Brasile anche su Limido: l’eliminazione dal mondiale, infatti, ha scatenato tanta amarezza anche nel paese dove vive Balotelli. Super Mario ha deluso anche i suoi concittadini

L’onda lunga della delusione Azzurra si è abbattuta dal Brasile anche su Limido: l’eliminazione dal mondiale, infatti, ha scatenato tanta amarezza anche nel paese dove vive Balotelli.

Super Mario ha deluso anche i suoi concittadini: tutti, infatti, si aspettavano molto di più dalla nazionale di Cesare Prandelli, ma soprattutto qualche guizzo di classe pura da parte del giocatore più mediatico. Campione sopravvalutato? Forse sì: dopo le scialbe prestazioni in Sudamerica, il gradimento per Super Mario è ai minimi termini.

«Ho visto solo una parte del secondo tempo – racconta il parroco di Limido, don Valter Zatta – mi è sembrata una squadra un po’ disperata che cercava l’arrembaggio con poche idee, che non ha quasi mai tirato in porta. Balotelli – aggiunge – l’ho visto solo in panchina, mi sembrava avesse lo sguardo un po’ spento. Secondo me era un gruppo un po’ giovane, avevano forse bisogno di giocare ancora un po’ insieme».

Ma con il centravanti, sono in pochi a essere morbidi: «Abbiamo mostrato pochezza in ogni situazione – dice Gianluigi Caironi – abbiamo dei giocatori sopravvalutati, a partire da Balotelli. Trovare alibi negli arbitri non ha senso. Se non siamo riusciti a portare nessuna squadra nelle finali delle Coppe Europee, cosa potevamo fare a un mondiale?».

La delusione è grandissima. In tanti si aspettavano un cammino ben più brillante: nessuno pensava di poter essere eliminato dalla Costarica. «La fortuna di Balotelli – dice Luciano Caironi – è di avere un grande procuratore alle spalle (Mino Raiola) che spaccia buoni giocatori per dei campioni. Non ti puoi aspettare molto da uno che durante una partita di Champions ha buttato a terra la maglia dell’Inter. Niente alibi: Chiellini in Italia è abituato agli arbitri pro Juve, al mondiale è tutta un’altra cosa».

Il fallimento dell’Italia e di Balotelli ha anche una chiave extracalcistica: «Era già fallito prima di partire – dice Dario Saibene – il carattere di Balotelli non si scopre adesso. Cosa ti puoi aspettare da uno che durante il mondiale annuncia le proprie nozze, anziché concentrarsi sulla competizione?». Balotelli è il bersaglio numero uno da chi si aspettava ben altro mondiale: «Poteva fare molto di più – sottolinea Walter Rinaldi – con l’Inghilterra ci aveva fatto vincere, poi si è perso in un bicchiere d’acqua. Uno con i suoi mezzi, i gol con la Costarica non doveva sbagliarli, doveva sfondare la porta».

«Sono rimasto deluso al 100% - conclude Stefano Piccini – secondo me il problema di Balotelli è stato di concentrazione. Durante il mondiale ha pensato ad altro. Ma le maggiori responsabilità sono di Prandelli che avrebbe dovuto impiegarlo in seconda battuta».

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