Domenica 10 Novembre 2013

«Andiamo a marzo dal Papa

per far benedire il drappo»

Giuseppe Caggiano e il compagno di lotta e Giovanni Guerrieri

«Chiederemo a Papa Francesco di benedire il drappo bianco: intendo organizzare per il 19 marzo una trasferta a Roma per partecipare all’udienza generale del Santo Padre e, se possibile, anche l’incontro con una nostra delegazione per spiegare l’iniziativa».

Giuseppe Caggiano non la sta sparando grossa: il marmista carughese, ideatore della protesta pacifica conto il fisco che ammazza le aziende, ha un progetto in mente e lo vorrebbe realizzare proprio nel giorno in cui si festeggia San Giuseppe, il protettore dei falegnami. Perché?

«Ogni giorno registro una nuova adesione alla protesta – spiega - in zona vedo apparire di continuo i drappi bianchi e questo significa che, seppur lentamente, la gente sta incominciando a svegliarsi e ad alzare la testa. Gli imprenditori, ma anche i lavoratori, non ce la fanno più ad andare avanti in questo modo e dopo un iniziale atteggiamento di rassegnazione, oggi riscontro segnali incoraggianti di reazione».

Non solo: dopo l’udienza generale, «l’obiettivo sarebbe quello di raggiungere Montecitorio per consegnare le nostre richieste che stabiliremo in occasione dello Stop Day in programma il 29 novembre a Cantù nell’incontro convocato per le 20 nella sala civica di piazza Marconi».

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