Antimafia a Fino, la svolta

La Commissione può ripartire

Dalla Prefettura è arrivato l’ok per proseguire i lavori scaduti il 16 ottobre

Il sindaco: «I consiglieri sono comunque liberi di chiedere ogni tipo di documento»

Antimafia a Fino, la svolta La Commissione può ripartire
1 Il prefetto di Como, Bruno Corda2 Rossella Pera, che chiede la riapertura della commissione d’inchiesta antimafia.

«Riapriamo la commissione d’indagine antimafia». Questa è la richiesta del capogruppo dell’Alternativa Rossella Pera dopo aver ricevuto una risposta dal Prefetto di Como Bruno Corda, il quale lascia aperta la possibilità di proseguire nel lavoro d’indagine.

Pera presiedeva la commissione consiliare mista, aperta il 16 ottobre per indagare su possibili infiltrazioni dell’ndrangheta in seno all’amministrazione di Fino Mornasco.

Lo scioglimento

La commissione era stata sciolta il 14 novembre, perché erano scaduti i tempi e perché secondo la maggioranza non erano stati trovati i documenti cercati, ovvero una licenza commerciale data dal pregiudicato Luciano Nocera. «Il vice sindaco Mimmo Alvaro – spiega la consigliera Pera – come componente della commissione mista, ha svolto in maniera autonoma, senza la presenza degli altri componenti, una ricerca sulle licenze commerciali rilasciate a Luciano Nocera. Non trovando nulla negli uffici comunali la giunta ha deciso di chiudere ogni indagine. Io, da sola, ho continuato a spulciare tutte le carte, concessioni edilizie comprese».

«Adesso con il consenso del Prefetto spero potremo fare chiarezza insieme per cancellare l’ombra di una qualsiasi collusione con la criminalità».

«Il Prefetto chiede solo di tenerlo informato – ribatte Giuseppe Napoli, il sindaco di Fino Mornasco – i consiglieri come singoli sono liberi di chiedere ogni carta e ogni documento».

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