Sabato 22 Giugno 2013

Arosio, all’ingresso della chiesa

«Non state andando in spiaggia»

L’avviso è ironico ma deciso: il simbolo del divieto sopra il disegno di una donna in costume da bagno, con la scritta: “Attenti, non è da questa parte che si va verso la spiaggia”.

Il manifesto è stato affisso, nei giorni scorsi, in concomitanza con la prima ondata di caldo, sul portone di ingresso e sulle porte laterali della chiesa di Arosio.

Non come indicazione topografica (il paese, ovviamente, non ha una spiaggia), ma come guida all’abbigliamento da usare per i prossimi mesi a chi parteciperà alle funzioni religiose.

La campagna per il decoro in chiesa non è una novità.

Il parroco don Angelo Perego, anche negli anni scorsi, ha invitato i fedeli, soprattutto quelli che frequentano le messe domenicali, durante le omelie o negli avvisi settimanali, a porre attenzione al loro abbigliamento, soprattutto durante i mesi estivi.

Già da un paio di anni si trovano ai lati delle navate, foulard molto colorati e moderni, attaccati ad un contenitore, sono a disposizione di chiunque voglia farne uso, non per coprire la testa (come era solito prima del Concilio Vaticano secondo), ma da gettare sulle spalle. E nei casi estremi per coprire le gambe per chi porta la gonna troppo corta.

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