Giovedì 18 Luglio 2013

Arosio, fatture false

Condannata commercialista

Il Tribunale di Cantù in un’immagine d’archivio

Per una professionista di 41 anni, già sospesa dall’Ordine dei Commercialisti, è arrivata l’interdizione perpetua dall’attività fiscale e tributaria per una vicenda di fatture per 50mila euro ritenute false. Nella condanna anche la duplice interdizione accessoria di un anno dai pubblici uffici e di un anno dai rapporti con le amministrazioni pubbliche.

Centrale la condanna a un 1 anno e 8 mesi di reclusione: una pena sospesa dal beneficio della condizionale, mentre pende ancora l’esito del processo per appropriazione indebita, falsità in scrittura privata e truffa, dove la donna è chiamata a rispondere di circa 200mila euro tra presunti ammanchi e danni morali.

È di colpevolezza la sentenza di primo grado letta ieri mattina in Tribunale a Cantù, dal giudice Ferdinando Buatier de Mongeot. La professionista è stata riconosciuta responsabile della continuazione del reato fiscale: la produzione di fatture fittizie. Una tecnica, di solito, usata per produrre liquidità incassando l’Iva non versata. Circa 50mila euro, la cifra totale contestata. Con lei è stato condannato a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, anche un ex imprenditore incensurato.

© riproduzione riservata