Giovedì 15 Agosto 2013

Arosio, la crisi economica

colpisce la colletta

La chiesa di Arosio

Anche il Gso Stella Azzurra Arosio ha voluto partecipare all’iniziativa “dona un metro quadrato” e adesso ha il suo “pezzo” del nuovo pavimento della chiesa parrocchiale.

A testimonianza della donazione (raccolta grazie alla generosità dei dirigenti, degli allenatori, dei giovani calciatori e dei loro genitori), il quadretto esposto nella segreteria del campo di calcio, dove è indicata in verde nel disegno, una delle 766 mattonelle (contrassegnata anche da un numero) che compongono il pavimento.

Altri quadri simili sono esposti nelle case private e nelle aziende di Arosio, che negli ultimi due anni hanno contribuito alla colletta per la nuova opera, voluta dal parroco don Angelo Perego e dal consiglio pastorale e che complessivamente ha un costo di 210mila euro.

Un’opera resa necessaria dopo i lavori di restauro, culminati con la scoperta della cripta (una delle più antiche mai ritrovate nel comasco e contemporanea al battistero di Agliate e alla basilica di Galliano a Cantù) e di diverse sepolture, proprio sotto il pavimento.

La generosità dei parrocchiani arosiani non è mancata ma, complice anche la grave crisi economica, le offerte hanno subito un rallentamento. A più di due anni dall’avvio della raccolta, sono stati donati poco più della metà dei metri quadrati a disposizione per un totale di 320 donatori. Negli ultimi dodici mesi però solo una settantina di persone ha offerto l’intera quota (300 euro) o parte di essa (150 euro per mezzo metro, 80 per un quarto, 40 per un ottavo).

Esattamente un anno fa, il parroco, nella lettera di accompagnamento al programma della festa patronale di settembre della Madonna Addolorata, sottolineava la pochezza dei numeri, visto che ad Arosio le famiglie sono circa 2.000 e chiedeva «seppur in tempo di crisi economica, uno sforzo per curare il luogo della nostra vita soprannaturale». Un appello in parte raccolto lo scorso dicembre, in occasione delle offerte per le benedizioni natalizie, che sono state superiori di tremila euro, rispetto al passato.

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