Assegnato il maxi appalto da 45 milioni  Vince la coop delle tangenti di Ischia
Il cortile di Palazzo Cernezzi, sede dell’amministrazione comunale di Como

Assegnato il maxi appalto da 45 milioni

Vince la coop delle tangenti di Ischia

Formalmente affidato dal Comune il servizio di riscaldamento degli immobili

Nel gruppo d’imprese la Cpl Concordia. Un pentito: «Affari con la camorra»

Sembra confezionata da una mente perversa la storia infinita dell’appalto “servizio energia” del Comune di Como, ovvero il riscaldamento degli immobili comunali da qui al 2024. Bloccata da un iter burocratico durato oltre quattro anni, finalmente Palazzo Cernezzi assegna l’appalto definitivo. Ma lo fa a pochi giorni dal coinvolgimento di una delle società vincitrici in un’inchiesta su tangenti.

È datata giovedì 2 aprile la determina con cui Antonio Ferro, dirigente del settore Opere pubbliche, assegna l’appalto da 45 milioni di euro al raggruppamento temporaneo d’impresa composto dalla Nelsa srl di Lurate Caccivio (società capogruppo)e dalla cooperativa Cpl Concordia.

Soltanto il giorno prima la coop era finita in una bufera giudiziaria costata l’arresto del sindaco di Ischia, Giuseppino Ferrandino, accusato di aver preso mazzette proprio da esponenti della Cpl. Non solo, dai verbali dei magistrati napoletani che indagano sulla cooperativa emergerebbero rapporti con la camorra dei Casalesi.

L’assessore all’Ambiente Bruno Magatti spiega: «La gestione delle gare non è una questione politica, ma di competenza esclusivamente amministrativa. Quando ci siamo insediati avevamo fatto un lungo approfondimento sul bando, stilato dalla precedente amministrazione, per verificare se ci consentisse di realizzare i nostri obiettivi. Verificato che era compatibile, il mio ruolo si è fermato. Tutto il resto è stato competenza della commissione di gara».


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