Baby gang a Camerlata col taglierino   Tentano una rapina, tre indagati
La piazza di Camerlata, teatro del tentativo di rapina

Baby gang a Camerlata col taglierino

Tentano una rapina, tre indagati

Sono del 2002, con loro un ragazzino non imputabile perché minore di 14 anni. L’episodio all’inizio dell'anno scolastico sul bus che riportava i giovani a casa dopo le lezioni

Giravano per strada, salivano sui bus e forse pure andavano a scuola con quel taglierino nascosto in tasca, quello stesso strumento che nelle loro mani si è trasformato in un’arma per minacciare un ragazzo di 18 anni e pretendere da lui 50 euro.

Sono le gesta poco eroiche e molto vili di una baby gang: tre ragazzi stranieri del 2002 che all’epoca dei fatti, nell’ottobre 2017, erano ancora quindicenni, e di un quarto complice che ancora non aveva compiuto i 14 anni. Giovanissimi, eppure già capaci di compiere un reato grave quale è una rapina a mano armata.

A carico dei tre più grandi ora è in corso un procedimento penale, avviato dalla Procura presso il Tribunale dei minori di Milano, dopo la denuncia della polizia locale di Como, intervenuta in piazza a Camerlata per scongiurare quella rapina.

I fatti si sono verificati al termine di una normale giornata di lezioni, su un bus che riportava i ragazzi a casa. Dopo essere scesi dallo stesso mezzo, un giovane è stato avvicinato da due minorenni che gli hanno intimato di consegnare 50 euro.

Al rifiuto opposto, i due gli hanno sbarrato la strada con il supporto di altri due minorenni arrivati sul posto nel frattempo. Ed è qui che è spuntato il taglierino dalla tasca di uno di loro e passato di mano in mano fino a sfiorare la vittima. È stato un attimo di grande paura, ma quando è apparso il lampeggiante di un’auto della polizia locale a pochi metri da lui, il ragazzo aggredito si è svincolato ed è scappato verso la pattuglia raccontando quanto accaduto.

Gli agenti hanno individuato i componenti del gruppo responsabile dell’aggressione che erano fuggiti in via Colonna, trovandoli nell’area della chiesa dei santi Carpoforo e Brigida. I giovani, tutti studenti, hanno negato ogni addebito e, in assenza di documenti, hanno indicato generalità che gli accertamenti successivi hanno dimostrato essere false. La perquisizione effettuata nell’immediato ha consentito di recuperare il taglierino utilizzato per minacciare il ragazzo aggredito nel tentativo di rapinarlo, e di fatto corrispondeva alla descrizione fornita dalla vittima.

Gli accertamenti hanno consentito di acquisire elementi di prova a carico dei quattro ragazzi, riconosciuti dal diciottenne come gli autori della tentata rapina. Tre di questi, nati nel 2002, sono stati denunciati; il quarto è risultato non imputabile non avendo ancora compiuto 14 anni.


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