«Battelli troppo cari  servono convenzioni»
Richiesto a gran voce da più parti il taglio dei biglietti dei battelli che porterebbe molto più turisti e leverebbe le auto dalla Regina

«Battelli troppo cari

servono convenzioni»

La presidente dell’associazione Rive Lariane: «Le visite ai parchi e alle ville devono avere agevolazioni»

«Lenno-Como costa 24 euro, Menaggio-Como quasi 30. Ovvio che la gente preferisca prendere l’auto»

L’associazione Rive Lariane rappresentata dalla presidente Antonia Cadenazzi che da sempre si occupa dei problemi legati al navigare di battelli e aliscafi interviene in merito alle tariffe applicate da Battelli e aliscafi definite «assolutamente improponibili per un buon uso o un uso regolare di questi mezzi».

Formula proposte concrete da inoltrare alla Gestione governativa Laghi da attuare subito, senza attendere i nuovi orari del 2016 proprio in vista di Expo.

Questo perché, secondo la Cadenazzi, lo scopo primario degli operatori turistici è quello di incentivare in tutti i modi la permanenza dei visitatori in Italia-Lombardia e in particolare sul Lago di Como.

«Si tratta di diminuire le tariffe con agevolazioni per i residenti – dice la presidente – in quanto la corsa-veloce Lenno-Como andata e ritorno (€ 24,00) e Menaggio-Como andata e ritorno (€ 29,60) ha senso solo se i residenti sono incentivati e motivati a utilizzare il mezzo Altrimenti prendono l’auto».

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