Bellezze lariane  in gara con il mondo
L’Hotel Vista, in piazza Cavour a Como, foto di Maurizio Moro vincitrice della prima edizione (anno 2018) del concorso Wiki Loves Lake Como

Bellezze lariane

in gara con il mondo

Dal 1° al 30 settembre nuova edizione del più grande concorso fotografico planetario, Wiki Loves Monuments, con una sezione locale dedicata a Como e Lecco

Non solo il più grande concorso fotografico del mondo, ma anche un’occasione per contribuire con i propri scatti a far conoscere in tutti i continenti la bellezza del territorio comasco e lecchese, con una visione personale e un’attenzione particolare per i luoghi che ci stanno più a cuore.

Sta per partire la nuova edizione - 13a cui partecipa l’Italia assieme a una quarantina di Paesi - di Wiki Loves Monuments, che quest’anno propone per la seconda volta anche una sezione locale, Wiki Loves Lake Como, promossa dall’associazione Sentiero dei Sogni con Wikimedia Italia, Camera di Commercio di Como e Lecco, Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como e il nostro giornale.

Si partecipa caricando sull’archivio digitale Wikimedia Commons, tra il 1° e il 30 settembre, immagini dei monumenti (intesi in senso lato come beni di pregio culturale e ambientale, alberi monumentali inclusi) contenuti negli elenchi presenti sul sito wikilovesmonuments.wikimedia.it. Per la legge italiana, infatti, è possibile fotografare e pubblicare online senza limitazioni gli spazi naturali, mentre per i manufatti è necessaria la liberatoria del proprietario. Grazie alla sinergia tra Wikimedia Italia e l’associazione lariana Sentiero dei Sogni negli ultimi tre anni il numero di beni liberalizzati è cresciuto molto tra Como e Lecco (oltre 350), anche se sono ancora una minoranza i Comuni e i privati che hanno colto questa opportunità di far conoscere il loro patrimonio culturale al mondo.

Per la precisione, si possono fotografare i beni di 13 Comuni in provincia di Como (Albavilla, Bene Lario, Brunate, Campione d’Italia, Carlazzo, Cernobbio, Como, Dosso del Liro, Erba, Gravedona ed Uniti, Maslianico, Peglio, Tremezzina) e 35 in quella di Lecco (Barzio, Bellano, Calolziocorte, Casargo, Cassina Valsassina, Colico, Cortenova, Crandola Valsassina, Cremeno, Dervio, Dorio, Esino Lario, Introbio, Introzzo, La Valletta Brianza, Lierna, Mandello del Lario, Margno, Moggio, Morterone, Olginate, Osnago, Pagnona, Parlasco, Pasturo, Perledo, Premana, Primaluna, Sueglio, Taceno, Tremenico, Valgreghentino, Varenna, Vendrogno, Vestreno). Agli altri (e lo stesso vale per i privati) rilanciamo l’appello a firmare la liberatoria che si può trovare sullo stesso sito di Wiki Loves Monuments indicato poc’anzi.

Dopo le premiazioni e le mostre (locali, regionali, nazionali, mondiali) che chiuderanno il concorso, le foto continueranno a vivere: saranno usate in primis per implementare le voci dell’enciclopedia libera Wikipedia, e la guida turistica Wikivoyage, ma saranno anche a disposizione, citando il nome dell’autore e la licenza, di chiunque le voglia pubblicare per divulgare la bellezza del Lario. In tutto il mondo, quando si cerca un luogo online, la prima voce che appare è, di massima, quella di Wikipedia, per cui essere presenti lì con una pagina precisa e intrigante è fondamentale (una sperimentazione condotta in Spagna ha dimostrato una crescita del turismo del 6%). La partecipazione lariana a Wiki Loves Monuments negli ultimi anni è assai cresciuta, passando dalle 227 foto del 2016, alle 326 del 2017 e alle 560 del 2018 (dato solo di Como, perché Lecco entra ora per la prima volta nel progetto Wiki Loves Lake Como). E grazie a iniziative come la Wikimania, ospitata da Esino nel 2016, e le Editathon (maratone di scrittura di voci di Wikipedia) sul territorio, il Lario è sempre più presente su tutti i canali wiki.


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