Domenica 08 Dicembre 2013

Blevio, solo cinque iscritti
«Salvate la nostra scuola»

I bimbi della primaria di Blevio durante un laboratorio

«Salviamo la scuola di Blevio».

Servono 12 nuovi iscritti per il prossimo anno. L’appello arriva da genitori e insegnanti. Studiare in riva al lago, tra boschi e film, è una occasione da non perdere.

Le primarie contano 33 alunni, per non chiudere i battenti è già in corso la sperimentazione della pluriclasse, bambini con età diverse riuniti insieme. Il maestro Emanuele D’Anzieri spiega: «La diminuzione degli iscritti nel tempo è legata al calo delle nascite. Ma la nostra è una scuola diversa dal solito, siamo in riva al lago, siamo a misura di bambino, con tante accortezze potendo lavorare su numeri ristretti. Non abbiamo il problema delle classi pollaio, insomma».

Il 10 dicembre dalle 14 alle 17 la scuola apre le porte per presentarsi agli interessati, genitori di Blevio ma anche di Como, la città dista soli quattro chilometri. Verranno messi in mostra i laboratori, i lavori degli studenti, per esempio un cortometraggio girato dai bambini con i 33 iscritti nelle vesti di 33 pirati. Proprio i bambini faranno da guida ai papabili nuovi compagni.

Dice ancora D’Anzieri: «Quest’anno abbiamo sperimentato la policlasse. Abbiamo cinque alunni in prima, sei in seconda e in terza, quattro in quarta e 12 in quinta. La policlasse lavora in gruppo secondo materia, per esempio si disegna e si suona insieme, la matematica invece si insegna divisi per età e competenza. Stare insieme arricchisce i bambini». Il bacino potenziale a Blevio conta 11 bimbi che potrebbero iscriversi il prossimo anno, molti però fuggono in città, nello stesso istituto comprensivo Como lago, dove i numeri per classe salgono anche a 28 alunni.

Secondo l’anagrafe questo è l’anno con i numeri più risicati, in futuro le leve si stabilizzeranno. Luca Monti è un papà ed è referente dell’associazione Meet che lavora sull’orientamento scolastico a Como e dice: «Speriamo che con l’open day tanti genitori si innamorino di questa scuola. È luminosa, familiare, ci sono docenti davvero appassionati. Le due scuole dell’infanzia di Blevio hanno molti iscritti, ma nel passaggio alle primarie tanti scelgono la città».

Le iscrizioni che si apriranno a gennaio saranno allora decisive per il futuro della scuola e di tutta Blevio, lo scorso anno l’amministrazione si è anche offerta di pagare la metà dei servizi scolastici ai primi iscritti.

Dice Monti: «Penso sia il momento di trovare una soluzione. L’esperimento della policlasse è bello, ma non può funzionare per sempre. Una dozzina di iscritti permetterebbero la formazione di una vera classe, altrimenti sarà difficile riuscire a resistere».

Questi sono tempi di razionalizzazioni, accorpamenti, tagli. Rinunciare alla scuola però sarebbe uno spreco di talenti e di spazi. Il plesso è grande, ospita anche la biblioteca comunale, vuoto sarebbe triste. Ma senza la scuola Blevio perderebbe anche un presidio civico, uno spazio vivo.

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