Venerdì 20 Dicembre 2013

Botte al compagno: in cella
Lo picchiava col mattarello

Il palazzo di giustizia di Como

Negli ultimi due mesi la loro relazione era diventata davvero burrascosa. Tanto da finire a botte, con tanto di arresto per maltrattamenti in famiglia.

Ma se si pensa che siano le donne il sesso debole, questa volta è stato l’uomo a subire le angherie e le violenze della compagna, che lo avrebbe picchiato anche con mattarelli, mestoli e pentole.

In carcere è finita Anna Sforza, 60 anni, residente a Locate Varesino.

La donna è accusata di aver violato l’articolo 572 del codice penale, quello che sanziona i maltrattamenti in famiglia.

Da un paio di mesi la sua convivenza con il compagno, di un paio d’anni più giovane di lei, era diventata molto violenta. Secondo le accuse - le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione di Mozzate - la donna aveva anche minacciato di morte il compagno in più occasioni.

E dalle parole era passata ai fatti, colpendo con violenza il compagno, tanto da farlo finire all’ospedale. Ma al pronto soccorso l’uomo aveva addirittura negato le botte, dicendo che quelle ferite se le era procurate a causa di una rovinosa caduta.

Una segnalazione a riguardo era arrivata ai carabinieri da parte dei vicini di casa della coppia, che sentivano le continue urla. Alla fine i militari, per capire cosa avveniva in quella abitazione, avevano posizionato telecamere nascoste.

Un giorno la donna aveva trovato anche uno dei microfoni installati dai carabinieri, ma aveva pensato che quelle cimici fossero state messe proprio da alcuni vicini di casa “troppo invadenti”, sui quali aveva alcuni sospetti.

Di certo non immaginava che quei microfoni fossero stati messi dai carabinieri che, dopo aver analizzato le registrazioni audio e video, avevano raccolto abbastanza prove per giustificare la richiesta di custodia cautelare in carcere.

Ordinanza chiesta dal pm Alessandra Bellù e poi emessa dal giudice Francesco Angiolini ed eseguita nei giorni scorsi dagli stessi carabinieri di Mozzate che avevano effettuato le indagini.

Anna Sforza sarà sentita oggi in carcere, al Bassone, per l’interrogatorio di garanzia. n

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