Brienno, frana dimenticata
Tre anni e la Regione non paga

Mai eseguiti i lavori per mettere in sicurezza il torrente e la valle del Bassola. Nessun indennizzo perché non è mai stata riconosciuta la calamità naturale

Sono passati quasi tre anni dall’alluvione che ha colpito in più punti il paese, alcune opere sono state eseguite, altre sono in corso, ma niente è stato fatto nelle zone alte della valle

Quel 7 luglio 2011 oltre a quello arrecato alla signora Francesca Canzani che miracolosamente aveva salvato la vita ma aveva perso tutta la casa, il maggior danno era stato subìto dalla falegnameria di Gianluca Ortelli, un’azienda artigianale a conduzione familiare. La piena del valletto Bassola che scorre accanto alla casa e al laboratorio aveva distrutto tutto

Anche l’abitazione aveva subito danni pesanti valutati per più di 220 mila euro, quanto accumulato con una vita di lavoro, non risarciti in quanto la Regione, per l’assenza di morti, non aveva riconosciuto l’evento quale calamità naturale.

La mano pubblica non aveva dato neanche un euro e l’unico contributo per 17 mila euro era pervenuto dal comitato di solidarietà che aveva raccolto le offerte di cittadini, enti e associazioni sensibilizzati dagli effetti del disastro.

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