Giovedì 15 Agosto 2013

Cane ammazza il gatto del vicino

Ricorso al Tar contro la museruola

Uno dei cani di Luciano D’Addezio, di Menaggio, ha ucciso il gatto della vicina

Il cane azzanna un gatto e l’Asl impone al proprietario di mettergli la museruola, ma la vicenda finisce addirittura in tribunale.

Davvero singolare il caso accaduto nel marzo scorso a Menaggio, in via Monsignor Poletti: uno dei cani di Luciano D’Addezio , 70 anni, apprezzato volontario della Croce rossa menaggina, aveva azzannato e ucciso un gatto della vicina di casa, Anna Ciampoli.

Sulle modalità dell’episodio vennero fornite versioni differenti: in base alla denuncia sporta dalla donna, il cane sarebbe entrato in casa sua azzannando il micio; il proprietario del cane sostiene invece che il gatto della vicina sarebbe uscito all’improvviso di casa mostrando ostilità nei confronti dei suoi cani: uno di questi, allora, l’avrebbe rincorso e aggredito.

Il servizio veterinario dell’Asl ha allora applicato le direttive impartite dal Decreto generale della sanità 7686 del maggio 2003, che prevede l’uso congiunto della museruola e del guinzaglio per i cani a “rischio elevato”.

D’Addezio, tuttavia, non aveva condiviso il provvedimento e ha incaricato i suoi avvocati, Maurizio Lo Gullo e Luciano Salomoni, di ricorrere al Tribunale amministrativo contro Asl, Regione Lombardia e vicina di casa. Nei motivi del ricorso i legali avevano citato addirittura una presunta violazione della Carta europea per la protezione degli animali di compagnia.

La sanguinosa e micidiale lotta fra aimali domestici è dunque approdata in aula di un tribunale della Repubblica. I giudici hanno tuttavia ritenuto inammissibile il ricorso: «Con ordinanza 3 marzo 2009 - si legge nelle motivazioni della sentenza - il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha stabilito che, a seguito di morsicatura di un cane, i servizi veterinari debbano procedere all’iscrizione dell’animale in un apposito registro; i proprietari dei cani iscritti hanno l’obbligo di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi e devono applicare guinzaglio e museruola al cane quando si trova in aree urbane e in luoghi aperti al pubblico. L’assessorato regionale competente ha quindi adottato una determina dirigenziale al fine di definire in modo uniforme su tutto il territorio i livelli di rischio dei cani morsicatori, demandando ai dipartimenti di prevenzione veterinari la gestione delle pratiche di morsicature».

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