Cantù, dipendente comunale furbetto sorpreso dal sindaco
Aria tesa in municipio a Cantù

Cantù, dipendente comunale furbetto sorpreso dal sindaco

Sorpreso da Bizzozero mentre era in fila per pagare le bollette di casa. E con l’auto di servizio in divieto di sosta. Partito il procedimento disciplinare

Si è fermato in Posta a pagare una bolletta di casa sua, parcheggiando in divieto di sosta. Peccato che in quel momento, la persona in fila allo sportello si sarebbe dovuta trovare al lavoro dato che si trattava di un dipendente comunale che aveva regolarmente timbrato il cartellino in piazza Parini. E che l’auto in divieto fosse quella di servizio, comunale.

A sorprenderlo ancora col bollettino mano è stato lo stesso sindaco Claudio Bizzozero, che ora attende di conoscere quale sarà la decisione della commissione disciplinare. Toccasse a lui scegliere non avrebbe molti dubbi: «Voglio ribadirlo ancora una volta – dice il primo cittadino – la maggior parte dei nostri dipendenti comunali merita che venga riconosciuto il loro ottimo lavoro. Ma poi ci sono questi casi. I primi vanno premiati, i secondi allontanati, altrimenti non ci salviamo più».

Episodio che risale a qualche giorno fa e di cui nei corridoi del municipio, inevitabilmente, si parla. Il sindaco, da parte sua, non nega. Nemmeno potrebbe, visto che ne è protagonista. Bizzozero racconta infatti di aver notato, fuori da un ufficio postale cittadino, un’auto del Comune in divieto di sosta. Per questo è entrato, per capire chi e perché l’avesse lasciata lì. Così ha visto che fra gli utenti in fila per pagare le bollette c’era anche un dipendente comunale, che un’ora prima aveva timbrato il cartellino. Avrebbe dovuto essere in altre faccende affaccendato, insomma.

Quanto accaduto è stato segnalato al dirigente cui fa riferimento il lavoratore, ma trattandosi di un comportamento che potrà venire sanzionato anche con una sospensione superiore ai 10 giorni, la competenza è passata alla commissione disciplinare, formata dal segretario generale e da due dirigenti, che ora dovranno stabilire che tipo di provvedimento prendere.


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