Cantù, i parcheggi dell’ospedale

salveranno la piscina

Lettera aperta del sindaco Bizzozero ai cittadini

La città è una grande famiglia.Però piena di debiti. Per questo il sindaco Claudio Bizzozero invita tutti i canturini a dare una mano. Sia comprendendo le scelte anche impopolari che la maggiorana ha dovuto effettuare sia – letteralmente – arruolandosi nel corpo dei volontari civici.

Lo chiede in una lettera aperta ai canturini (che leggete qui in allegato), in cui affronta anche il tema spinoso dell’aumento del prezzo dei parcheggi e l’imposizione del pagamento anche al posteggio dell’ospedale, in via Caduti di Nassiriya, per tamponare i buchi in bilancio. Anche perché l’alternativa sarebbe stato chiuderla, la piscina.

«È un sacrificio che chiediamo ai nostri cittadini, ma è certamente piccolo, più o meno il costo di un caffè, e motivato da un buon fine: mantenere aperta la piscina comunale. Si dirà: perché una persona che si reca all’ospedale ma non frequenta la piscina deve pagare il parcheggio per aiutare una struttura che non utilizza? Allo stesso modo altri potrebbero chiedere: perché una persona che va in piscina ma non si reca all’ospedale deve contribuire, con le sue tasse, a mantenere un ospedale di cui al momento non usufruisce? La risposta ad entrambe le domande per me è semplice: perché siamo una comunità, ossia una sorta di famiglia allargata e in una famiglia ci si aiuta reciprocamente».

Il motivo di tanto rigore e tagli «decenni di sprechi che ci hanno lasciato un debito di 41 milioni e 860mila euro. Una situazione non imputabile a “Roma ladrona” ma a chi ha governato Cantù nel corso degli anni».

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Eco di Bergamo