Mercoledì 18 Dicembre 2013

Cantù, nomine e insulti ai partiti

Bizzozero finisce sotto accusa

Una seduta del Consiglio comunale: al centro il sindaco Claudio Bizzozero
(Foto by Archivio)

Se gli amici sono della Lega è lottizzazione; tutto bene se sono amici di Lavori in corso, questa l’accusa. Ma il sindaco Claudio Bizzozero la rigetta, a parlare non sono le amicizie ma le competenze.

E Cantù di passi indietro per trovare un accordo che dia un presidente a Sud Seveso Servizi ne ha fatti non uno ma due. A farne uno in avanti e non metaforico, di passo verso il primo cittadino, è stato l’altra sera in consiglio il deputato Nicola Molteni, furioso per il tono ritenuto canzonatorio di Bizzozero al punto d’arrivargli di fronte intimandogli di essere più rispettoso.

Serata piuttosto animata al salone dei convegni.

Proprio il leghista Molteni ha chiesto chiarimenti sulla questione relativa alla Sud Seveso Servizi. Nei mesi scorsi, infatti, si è modificato lo statuto della società di depurazione delle acque passando da un consiglio d’amministrazione a cinque all’amministratore unico.

Non si è trovato però l’accordo sul nome dell’amministratore in questione. Perchè da una parte c’è Cantù, che detiene il 53% della società, e che ha puntato su Massimo Di Domenico, ingenere esperto nel campo energetico ed ex consigliere di Lavori in corso, tra i fondatori della civica.

Dall’altra dieci Comuni del Canturino, tutti con colori politici ben differenti, uniti nel sostenere Luca Colombo, presidente uscente – in quota Pdl - che era stato nominato quando a guidare la città era Tiziana Sala, per dare continuità a un operato che ha visto sempre ottenere buoni utili.

A indispettire i Comuni, il fatto che Bizzozero non abbia rivelato loro l’identità di Di Domenico, inizialmente fingendo di non conoscerlo. «Certo – ha ammesso – mi sono ben guardato dal dire chi fosse per non influenzare gli altri sindaci. La questione non è se una persona fa parte o meno di un partito, ma se ha le competenze necessarie».

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