Domenica 19 Aprile 2009

Centro tir al Martelletto
Diffida della Provincia

FINO MORNASCO La Provincia ha diffidato l’amministrazione di Fino Mornasco dall’approvare il piano del Martelletto, previsto per settimana prossima, prima di aver avuto il via libera dall’ufficio territoriale viabilità, ma a Villa Mambretti si parla di un semplice malinteso.

Nell’area compresa tra via Martelletto e via Livescia, appena dietro viale Risorgimento e a un passo dall’ingresso dell’autostrada, dovrebbe sorgere un «edificio industriale per attività di logistica», praticamente un capannone di quattro mila metri quadri che fungerà da deposito. In origine il progetto prevedeva una struttura di dieci mila metri, poi ridimensionata dall’incompatibilità emersa in fase di valutazione ambientale, che ha previsto anche una fascia di rispetto larga 25 metri al confine con il torrente Livescia.

Giovedì 9 aprile il Comune di Fino Mornasco ha comunicato alla Provincia l’intenzione di approvare il progetto subito dopo il 20 aprile, data di scadenza per la presentazione delle osservazioni, anche in mancanza del nulla osta del settore viabilità provinciale. Secondo Villa Mambretti, infatti, attendere questo parere avrebbe allungato eccessivamente i tempi di approvazione, decidendo così di procedere forte della compatibilità con il Piano territoriale provinciale e dei risultati dello studio viabilistico specificamente effettuato. Mercoledì 15 aprile è giunta la diffida «ad approvare qualsiasi intervento insediativo, compreso quello inerente la logistica, prima di aver definito d’intesa con la Provincia e i comuni di Cassina Rizzardi e di Luisago una soluzione viabilistica» da cui dovrebbe uscire un programma organico di interventi compatibili con l’aumento del traffico.

«Un anno fa avevamo già denunciato il consumo selvaggio di suolo da parte di questa Amministrazione - attacca Vittorio Frosio, capogruppo di opposizione -. Ora le nostre paure stanno diventando certezze».
«Secondo me c’è stato un malintendimento con la Provincia - osserva l’assessore competente Ernesto Negretti -, perché non abbiamo mai pensato di portare in consiglio qualcosa che vada contro le loro prescrizioni».
Marco Pini

a.savini

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