Sabato 16 Agosto 2014

Cercatore di funghi

aggredito da un orso

Orso M25
(Foto by tipografia tipografia)

Un’orsa ha aggredito un cercatore di funghi, la mattina di Ferragosto, nei boschi di Pinzolo, in Trentino.

L’animale ha reagito con due zampate cercando di allontanare l’uomo, che è finito all’ospedale dove è stato medicato. Le sue condizioni non appaiono gravi.

Il cercatore di funghi, un uomo del posto, si è imbattuto in una femmina di orsa con i suoi due cuccioli. Dalle prime informazioni pare che l’orsa, avvertita la presenza dell’uomo che si era riparato dietro un albero per osservare la cucciolata, si sia avventata contro di lui e lo abbia graffiato alla schiena e al ginocchio mordendolo infine ad uno scarpone.

L’orsa Daniza, responsabile ieri dell’aggressione nei confronti di un cercatore di funghi nei boschi di Pinzolo in Trentino, verrà catturata ma non abbattuta. Lo prevede un’ordinanza firmata questa mattina dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Alessandro Olivi, sentito anche il presidente Ugo Rossi.

«Il ricorso alla soluzione dell’abbattimento - precisa l’ordinanza - rimane come ipotesi estrema qualora l’animale, durante l’operazione di cattura, dovesse provocare un imminente, grave e non altrimenti evitabile pericolo per gli operatori e per terzi».

Si tratta - sottolinea la Provincia - di una decisione «che prende atto del profilo di pericolosità che si è determinato, sulla base degli accertamenti compiuti dagli organi provinciali competenti, e che impone un intervento urgente per garantire il massimo livello di tutela della pubblica incolumità».

Il cercatore di funghi aggredito da un’orsa nei boschi di Pinzolo, in Trentino, «non sapeva evidentemente che si è trovato nella peggiore situazione in cui incontrare un plantigrado, l’unica realmente pericolosa: incontrare una mamma con i cuccioli». Lo sottolinea la delegata regionale della Lega abolizione caccia (Lac), Caterina Rosa Marino che ricorda come nelle linee guida redatte dal Parco Adamello Brenta, si legga: «se ti imbatti in un mio cucciolo, non avvicinarti per osservarlo da vicino, ma allontanati con cautela, ritornando sui tuoi passi».

«Ecco cosa avrebbe dovuto fare il cercatore di funghi - prosegue l’esponente animalista - camminare procurando rumore nel bosco e, in caso d’incontro, tornare indietro sui suoi passi». «Queste linee guida - conclude - dovrebbero essere diffuse presso ogni scuola, ogni famiglia della regione, e insegnate a ogni turista che viene a cercare qui da noi un assaggio di natura selvaggia».

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