Colletta per Alessia  Quasi 7 mila euro

Colletta per Alessia

Quasi 7 mila euro

In due soli giorni raccolta una forte somma per la ricerca, nel nome della giovane di Barzago morta di fibrosi cistica

Oltre 250 persone hanno donato in ricordo di Alessia Mantonico: in un paio di giorni sono stati raggiunti così i 7mila euro, sui 10mila fissati come obiettivo dalla sezione lombarda della Lega italiana fibrosi cistica, per la quale la 24enne si era impegnata «fino all’ultimo respiro», prestando il proprio luminoso volto a campagne di raccolta dei fondi a sostegno della ricerca.

Alessia è deceduta, com’è noto, lo scorso mercoledì, dopo avere combattuto strenuamente, per quasi tutta la sua breve vita, contro la malattia, armata del suo sorriso e di una determinazione straordinaria, racchiusi nelle parole della sorella Francesca (assessore comunale alla Cultura del comune di Barzago) pronunciate venerdì durante il funerale nel santuario di Bevera.

«Sei stata il regalo più grande - ha detto Francesca - . Sono stata più una seconda mamma che una sorella, eppure eri tu che rassicuravi me. Ti abbiamo accompagnato fino all’ultimo respiro, ma ora abbiamo bisogno della tua grande forza. Sei e sarai sempre un esempio per tutti noi. Ora non preoccuparti per le tue campagne pro ricerca: ci penseremo noi. Vola più in alto che puoi: corri forte e respira la libertà».

La sezione lombarda della Lega fibrosi cistica, presieduta da Francesco Hensemberge, ha lanciato la sottoscrizione in nome di Alessia all’indomani della scomparsa.

«In tantissimi ci hanno contattato per poter continuare a sostenere la ricerca come la nostra cara Alessia ha sempre fatto, proprio fino all’infinito, e oltre». L’iniziativa viene portata avanti «perché la voglia di vivere che Alessia ci ha trasmesso possa trasformarsi in speranza.

«La ricerca non si deve fermare, inoltre l’emergenza Covid ha reso più complicato per molti dei nostri pazienti accedere agli ambulatori specializzati, così - fa sapere l’associazione - tra i progetti che stiamo attuando rientra una piattaforma di telemedicina, sperimentata da pazienti trapiantati a Milano e in vari altri centri».


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