Venerdì 27 Marzo 2009

Con la tata sul divano
Meglio la montagna

CANZO Una Mary Poppins con la barba e gli scarponcini, che non vola appesa all’ombrello ma al massimo lo fa camminando velocemente sui tratturi del Triangolo lariano. Nell’erbese arriva la baby sitter di montagna, in parte alpino e in parte papà, conduce per qualche ora o alcuni giorni i bambini sui monti. L’iniziativa è del Gruppo natura Marco Bomman ed è tenuta principalmente dall’escursionista canzese Nicola Vicini, i costi per i genitori non sono bassissimi, ma vuoi mettere per i bambini l’attività a casa in confronto ad una bella passeggiata sui monti. «L’intento del gruppo è dare la possibilità ai ragazzi di divertirsi camminando – spiega Vicini -. Questo viene fatto in piena sicurezza, con l’aiuto di una guida. L’iniziativa è chiamata, appunto, baby sitter di montagna, perché ha comunque le stesse modalità, l’unica differenza è il luogo dove si svolge l’attività».  Ore e giorni sul Palanzone, sul Monte Rai, al Prim’Alpe o al Buco del Piombo: «I genitori ci comunicano per quanto tempo ci vengono affidati i ragazzi, e noi ci impegniamo di conseguenza e prepariamo un programma della o delle giornate, andando a prenderli e portandoli sui monti».
Se un genitore si approccia a voi, mettiamo per un giorno di attività: «Io normalmente gli propongo una meta che ritengo interessante, anche per raccontare e spiegare la natura al ragazzo, naturalmente alla meta è legata una bella e fruttuosa camminata – spiega Vicini –. Mettiamo proponga il Buco del Piombo, uno dei miei percorsi preferiti, passo a prendere il ragazzo e lo porto nella località, naturalmente senza perdere l’occasione di fargli dell’educazione ambientale. A seconda del tempo a disposizione programmo la giornata».
Il costo di un giorno d’escursione? «Al Buco del Piombo, con l’ingresso in caverna, per tutto il giorno direi 50 euro. Naturalmente è comprensiva l’assicurazione, indispensabile in questi casi».
Se le giornate e i bambini sono di più? «Ci si regola di conseguenza – spiega Vicini -. Ma si trova sempre un accordo. I genitori naturalmente hanno l’ultima parola anche sul percorso, sono assolutamente loro a decidere: per esempio se un bambino soffre di claustrofobia non lo porto certo al buco del piombo ma in altri luoghi».
La richiesta d’informazioni per il servizio di baby sitter la si può fare sul sito dell’associazione: www.gruppo-natura.it. Vicini non canterà Supercalifragilistichespiralidoso come Julie Andrews nel film del 1964, ma avrà un buon passo in salita.
Giovanni Cristiani

a.savini

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