Mercoledì 17 Luglio 2013

Condanna per la bolletta

Starà in carcere 12 anni

L’ultima condanna ieri a Cantù: sostituzione di persona per la fatturazione dei consumi

Il trucchetto di far pagare agli altri le bollette, e compiere il reato di sostituzione di persona, sommato a una serie di responsabilità giudiziarie, può costare davvero caro. Ad oggi dovrà restare in carcere per altri 12 anni, ovvero fino al 2025, una donna di 51 anni, di Cermenate.

La quale ha già sommato sulla sua fedina penale decine di condanne. Irrintracciabile - a casa aveva staccato i cavi del citofono e non poteva nemmeno sentire suonare i Carabinieri - la Ghelfi, ieri mattina, è stata di nuovo ritenuta responsabile di sostituzione di persona. La pena detentiva inflitta di altri 3 mesi si sommerà a quelle già collezionate nel corso di svariati processi, in cui non si è mai vista perché contumace.

Nelle precedenti udienze la vittima, una 39enne di Parè, aveva reso testimonianza per quella bolletta di 300 euro circa, addebitata a lei e arrivata da un indirizzo che non corrispondeva a quello di casa sua. La vittima ha ricordato come non avesse mai vissuto in quel condominio di Cermenate, da tutt’altra parte della provincia di Como. L’Enel, il gestore della rete, si era dimostrato comprensivo. E non aveva preteso dalla parte lesa della vicenda il pagamento della bolletta. Sono state poi le indagini avviate dalla Procura di Como a incastrare la cinquantunenne.

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