Dai cimiteri alla gaffe sui disabili  Le minoranze: «Via Pettignano»
L’assessore Pettignano

Dai cimiteri alla gaffe sui disabili

Le minoranze: «Via Pettignano»

I consiglieri di opposizione preparano una mozione per sfiduciare l’ex esponente forzista

Le minoranze si dicono seriamente intenzionate a presentare alla ripresa del consiglio comunale una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Francesco Pettignano. Non solo il Pd sta predisponendo il testo, ci lavora dal gruppo misto anche Ada Mantovani, la mossa è all’attenzione di tutti fatta eccezione per il gruppo Rapinese. L’attacco formale nei confronti dell’assessore al patrimonio prende piede dall’ultima seduta, quando dando parere di giunta negativo, l’assessore ha respinto una proposta fatta dalla consigliera democratico Patrizia Lissi, che chiedeva al Comune di installare dei pannelli vocali per i non vedenti. «Non è una priorità dell’amministrazione» queste parole pronunciate da Pettignano hanno fatto irritare anche larga parte della maggioranza, con la Lega che poco dopo ha appoggiato la mozione della Lissi, il vice sindaco Adriano Caldara intenzionato già prima della seduta a sottoscriverla e Fratelli d’Italia che con un emendamento ha cercato di partecipare costruttivamente al tema.

All’infuori della lite politica la figura di Pettignano è da tempo nel mirino delle opposizioni. Già da quando nel novembre 2018 Forza Italia ha ritirato dalla giunta i suoi assessori, compreso Pettignano, salvo a poche ore di distanza essere nominato nuovamente con addosso però la casacca di Fratelli d’Italia. La gestione dei cimiteri è uno dei temi critici più sentiti dalla cittadinanza. Ad Albate le impalcature dei lavori sono ferme dal 2018, il Monumentale soffre degli stessi problemi di incuria denunciati due anni fa, a Camerlata c’è da tempo immemore l’ammasso di lapidi e pezzi di cemento accatastati nel campo santo, non che a Monte Olimpino e a Rebbio le manutenzioni e il verde siano perfette.

Poi c’è la partita su viale Geno, un pasticcio che rischia di protrarsi ancora. Per due anni la Como Nuoto e la Pallanuoto Como si sono date legalmente battaglia per conquistare la piscina messa al bando dall’amministrazione.

Adesso la sede è stata aggiudicata, ma non ancora assegnata alla storica società Como Nuoto. Il nuovo ricorso annunciato dalla Pallanuoto potrebbe bloccare la firma finale sul contratto, dipende ancora dai giudici decidere se sospendere fino alla sentenza il procedimento.

Anche il lido Open è ancora chiuso, il bando in quel caso è da rifare da capo. C’è poi il capitolo case popolari, i beni dati in affitto e in convenzione, quelli da vendere e quelli che cadono a pezzi. Insomma secondo le minoranze gli argomenti per attaccare Pettignano non mancano. n 
S.Bac.


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