Sabato 12 Ottobre 2013

Dalla cazoeula alla busecca

Il ritorno dei piatti brianzoli

Il team del ristorante Le Querce, trionfatore nella prima edizione
(Foto by Archivio)

La cassoeula si mangia praticamente ovunque in Lombardia, la cazoeula solo a Cantù.

E dopo aver messo il marchio doc, denominazione d’origine cittadina, sul nome, adesso si punta a farlo anche sulla ricetta – con la collaborazione delle canturine over 70 – e sugli ingredienti.

E’ ambiziosa questa seconda edizione del Festival della Cazoeula, e infatti si allarga: non più due sole settimane ma tre mesi, da qui a febbraio. O meglio, dalla Fiera del Crocifisso a santa Apollonia, trasformandosi in “Cantù...Che gusto!”

Il menu

E non più solo verze e maiale, ma celebrazione di tutti i piatti della tradizione rurale. Dalla busèca all’osso buco. L’esordio risale all’anno passato, quando il Comune decise di lanciare una vera e propria disfida della costina con tanto di regolamento che prevedeva in gara solo i piatti cucinati secondo le caratteristiche della ricetta canturina tradizionale.

Tutti i dettagli dell’iniziativa sul giornale in edicola.

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