Dall’Arcellasco alla serie B

La favola di Daniele Rosso

Storia dell’attaccante erbese, 28 anni. Domenica la promozione con la Virtus Entella

«La scelta più azzeccata della mia carriera»

Dall’Arcellasco alla serie B La favola di Daniele Rosso

Non è mai troppo tardi per realizzare un sogno. Si potrebbe riassumere così la storia dell’attaccante erbese Daniele Rosso, 28 anni, che esordirà in serie B nel prossimo campionato con la Virtus Entella, squadra ligure che domenica ha chiuso con la vittoria il campionato della C1.

Per Rosso, che i primi calci ad un pallone li ha tirati nell’Arcellasco all’età di 6 anni, si tratta di un vero e proprio riscatto.

«Ho iniziato a giocare per stare con gli amici, un po’ come tutti. Dicevano che ero bravo e le altre squadre mi chiamavano – racconta – Ero stato contattato persino dall’Inter, ma a me interessava solo divertirmi e stare con i miei amici e rifiutavo. Poi, quando frequentavo la seconda media, ho deciso di andare nelle giovanili del Como ed è proprio lì che ho capito che quello che fino ad allora era stato il mio hobby sarebbe diventato un lavoro».

Finite le scuole superiori Daniele ha messo letteralmente “la testa nel pallone” e ha lavorato sodo. Non senza fatiche e sacrifici ha iniziato, a seguito del fallimento del Calcio Como, a girare per le maggiori piazze d’Italia dovendo lasciare la città in cui il giovane ha mantenuto molte amicizie.

«Ho giocato nella Pro Patria, a Busto Arstizio, poi ad Alessandria e a Ravenna. Il mio rapporto con Erba però non è mai venuto a meno, qui abitano i miei genitori e ho mantenuto tutte le mie amicizie. Ringrazio tutti perché mi hanno sempre sostenuto e devo dire che i miei amici vengono spesso a festeggiare i risultati della mia squadra».

«Anche domenica - aggiunge - infatti mi hanno raggiunto a Chiavari, dove oggi abito, per la grande festa in piazza organizzata in occasione della nostra promozione in serie B».

Il contatto con l’Entella, la squadra che gli permetterà di realizzarsi come professionista, è arrivato quasi per caso. «Sono stato chiamato tre anni fa – spiega Daniele – Allora la squadra giocava in serie C2, una categoria inferiore a quella in cui militavo, ma la società è riuscita a convincermi ad affrontare questa nuova esperienza. Ora come ora mi viene da pensare che sia stata la scelta più azzeccata che io abbia mai fatto nel calcio. Avevano grandi progetti e infatti i risultati si sono visti quasi immediatamente con la promozione in serie C nel primo campionato che ho giocato insieme a loro».

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