Decreto Dignità: tutti i contenuti  Di Maio: «La Waterloo del precariato».
Luigi Di Maio, viice presidente del Consiglio

Decreto Dignità: tutti i contenuti

Di Maio: «La Waterloo del precariato».

Approvato dal Consiglio dei ministri senza Salvini prevede interventi su contratti a tempo determinato, imprese, giochi e scommesse. E si allontana dal Jobs Act

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri sera il decreto Dignità proposto dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conti e dal vice premier, Luigi Di Maio. Assente dalla riunione Matteo Salvini a Siena per il Palio. Si tratta di un testo di 12 articoli, dove sono previsti - tra gli altri - interventi su contratti a tempo determinato, imprese, giochi e scommesse. E dove si prendono le distanze dal Jobs Act di Matteo Renzi. DMaio ha definito il decreto «La Waterloo del precariato».

Ecco i contenuti

Titolo I - Misure per il contrasto al precariato

L’articolo 1 reca disposizioni per il contrasto al precariato. Le misure intendono limitare l’utilizzo indiscriminato dei contratti a termine non corrispondenti ad una reale necessità da parte del datore di lavoro.

L’articolo 2 - Modifiche alla disciplina della somministrazione di lavoro, invece, stabilisce che al lavoratore da somministrare assunto a tempo determinato si dovrà applicare la disciplina del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato.

L’Articolo 3 - (Modifiche alla legge n. 92 del 2012) - Al fine di indirizzare i datori di lavoro verso l’utilizzo di forme contrattuali stabili, prevede l’aumento dello 0,5% del contributo addizionale – attualmente pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, a carico del datore di lavoro, per i rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato - in caso di rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione.

Titolo II - Misure per il contrasto alla delocalizzazione e la salvaguardia dei livelli occupazionali

Articolo 4 - Limiti alla delocalizzazione delle imprese beneficiarie di aiuti - Le disposizioni recate dall’articolo in commento sono volte ad arginare il fenomeno della “delocalizzazione” delle attività economiche delle imprese, per tale intendendo lo spostamento in altri Paesi di attività o processi produttivi o di fasi di essi alla ricerca di migliori margini di competitività derivanti da un minor costo della manodopera e da una minore regolamentazione del mercato del lavoro ovvero da altri vantaggi, soprattutto in termini di fiscalità.

Articolo 5 - Tutela dell’occupazione nelle imprese beneficiarie di aiuti- La disposizione è diretta a preservare il mantenimento dei livelli occupazionali presso le imprese che abbiano beneficiato di aiuti di Stato.

Articolo 6 - Recupero del beneficio dell’iper ammortamento in caso di cessione o delocalizzazione degli investimenti – La disposizione subordina l’applicazione dei benefici dell’iper ammortamento alla circostanza che il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese riguardi strutture produttive situate sul territorio dello Stato, ivi incluse ovviamente le stabili organizzazioni di soggetti non residenti.

Articolo 7 - Applicazione del credito d’imposta ricerca e sviluppo ai costi di acquisto da fonti esterne dei beni immateriali – La disposizione in esame intende meglio disciplinare il trattamento, agli effetti del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, dei costi di acquisto da fonti esterne dei diritti di privativa industriale e degli altri intangibles previsti tra i costi ammissibili.

Titolo III - Misure per il contrasto alla ludopatia

Articolo 8 - Divieto di pubblicità giochi e scommesse- La disposizione pone il divieto della pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro, in considerazione delle rilevanti dimensioni che tale pratica ha assunto nel nostro Paese con conseguente aumento del rischio soprattutto per i soggetti più vulnerabili di una dipendenza socio- economica con veri e propri effetti patologici, che si riflettono sul soggetto con gravi disagi per la persona, compromettendo l’equilibrio familiare, lavorativo e finanziario comportando un aumento dell’indebitamento e quindi con un più facile assoggettamento a prestiti usurari.

Titolo IV - Misure in materia di semplificazione fiscale

Articolo 9 - Disposizioni in materia di accertamento sintetico e redditometro - L’articolo in esame reca disposizioni finalizzate a revisionare l’istituto del redditometro in chiave di contrasto all’economia sommersa.

Articolo 10 - Disposizioni in materia di invio dei dati delle fatture emesse e ricevute - L’articolo introduce disposizioni in materiadi invio dei dati di fatturazione (cd. Spesometro).

Articolo 11 - Split payment - - L’articolo 11 prevede l’abolizione dello split payment per le prestazioni di servizi rese alle PA i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 25 del DPR 600/1973.

Articolo 12 detta disposizioni sull’entrata in vigore del provvedimento.

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