Giovedì 05 Giugno 2014

Matteo ed Enrico

I corpi sulla montagna

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Una cordata di soccorritori (foto dal sito Ancash Noticias)

Sono stati avvistati, secondo le guide impegnate nelle ricerche, tutti e due, tra le neve e le rocce dell’Alpamayo, nella Cordillera Bianca sulle Ande.

Insieme al ghiaccio che ora trattiene a sé i due ragazzi, senza più speranze di vita: Matteo Tagliabue, 27 anni, di Cantù, il cui corpo è già stato identificato, e il concittadino Enrico Broggi, 29 anni.

Non è semplice filtrare le notizie dal Perù che, talvolta, dai media locali rimbalzano non senza contrasti. Come la voce che in realtà, nonostante le difficoltà delle guide alpine, i due corpi siano già stati sottratti alla morsa di neve e ghiaccio che li impriogiona.

Ma intanto era Renzo Moreno Ardiles, presidente della società di guide di alta montagna locale impegnate nelle ricerche dei due alpinisti canturini sull’Alpamayo, a dichiarare alla Radio Popolare Peruviana che, dopo l’identificazione di Tagliabue, il corpo del suo compagno d’ascesa, Broggi, «si trova a solo cento metri di distanza, attaccato alla corda con la quale i due stavano scalando il ghiacciaio».

Vi era nel frattempo la certezza che il corpo con la tuta rossa avvistato nelle scorse ore fosse quello di Tagliabue.

Come confermato anche dai sopravvissuti all’incidente, gli altri due alpinisti del gruppo di quattro partiti dalla Brianza, Marco Ballerini, 25 anni, anch’egli di Cantù, e Giacomo Longhi, 23 anni, di Cucciago.

Le indicazioni dei quali sono state fondamentali per le ricerche.

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