Giovedì 04 Settembre 2008

Due notti in mezzo ai campi
Vivo grazie al fiuto di un cane

È stato ritrovato ieri mattina, alle 8.30, Maurizio Petrosino, 34 anni, disperso da lunedì, ricerche a largo raggio ingannate anche dal segnale del telefono cellulare che lo indicava a Milano. Infreddolito, stremato, madido d’acqua, era nei pressi di un bosco di rovi a Casate, poco lontano dal centro sportivo, riverso in un prato senza più forze, nella voce e negli occhi.
Presentava diverse escoriazioni in faccia e sul corpo, come se si fosse ferito passando attraverso la vegetazione; era confuso tra l’erba altissima e resa pesante dalla pioggia. Per due giorni, si sono alternati a cercarlo duecento uomini, vigili del fuoco, carabinieri, polizia, protezione civile e Croce rossa, con unità cinofile, alcune del gruppo cinofilo della Croce rossa di Bresso, Milano. Sono stati il fiuto e l’esperienza di Brenda, un cane golden retriver femmina di sette anni a rintracciarlo, come afferma il Comitato provinciale Cri di Milano: «Ha trovato il cono d’odore e Brenda è partita davanti a me e poi si è fermata in un punto, abbaiando. L’uomo ha alzato il braccio, così l’abbiamo visto e ci siamo precipitati», ricostruisce la conduttrice del cane, Anita Battisti. Ma altri soccorritori dicono che in tutta la vicenda c’è qualcosa di più ed è l’amore del padre di Maurizio.

a.cavalcanti

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