Ebrei internati in Brianza
Dagli archivi emergono altri casi

Rintracciati nuovi elenchi degli israeliti stranieri

Si tratta di un gruppo di trenta persone

Spuntano nuovi elenchi degli ebrei stranieri internati a Cantù e nella Brianza comasca, soprattutto dopo l’occupazione della Slovenia nel 1941. Una ricerca che si può considerare veramente senza fine.

Ne è autrice una studiosa di Sora (Frosinone ) Anna Pizzuti: ricercatrice di fama, ha lavorato in questi ultimi anni soprattutto all’Archivio Centrale dello Stato a Roma, studiando e confrontando dati e nominativi nei fascicoli rintracciati: quasi 9.000 schede che rendono soltanto un’idea del carico di sofferenze che costarono alle persone sottoposte a quel provvedimento.

Nel Canturino emergono con sicurezza una trentina di nominativi: 13 a Cantù. 11 a Mariano Comense, 3 a Cermenate e 2 a Carimate. «Si tratta per lo più di ebrei di origine jugoslava – precisa la Pizzuti - Molti israeliti di altre nazionalità non furono probabilmente registrati, soprattutto turchi e rumeni, quindi non è possibile ritrovarli in nessun elenco.

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