Ecco in anteprima il monumento di Libeskind - Foto e Video
Cantù nella fabbrica dove viene realizzato il monumento di Libeskind (Foto by Butti/ Pozzoni)

Ecco in anteprima il monumento di Libeskind - Foto e Video

Viaggio a Cantù, alla Metalsistem, dove stanno realizzando l’opera e alla Rodacciai, dove è praticamente pronto il nuovo tondello

Tubi di ferro ovunque all’interno del capannone della Metalsistem, l’azienda di Cantù che sta realizzando, pezzo dopo pezzo, la scultura “The life electric” che verrà posizionata in fondo alla diga foranea tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.

Il nostro viaggio tra i segreti dell’opera di Libeskind inizia però al primo piano dove c’è il computer che utilizza Umberto Pratò (proprietario della ditta con Alfredo Braj e Cosimo Deiana che si occupano dell’officina e della realizzazione dei manufatti) per sviluppare ogni singolo millimetro. Al pc ha creato tutto lo scheletro interno del monumento. «Si tratta – spiega – di una struttura incastrata a pettine e saldata con sensori da 20 millimetri». La prima ad essere in fase di realizzazione è la “A”, poi ci sono le due gambe laterali, composte da moduli separati e, infine la parte curva da posizionare all’estremità superiore. Sullo schermo appare una miriade di pezzetti virtuali, come se fosse un puzzle in tre dimensioni. L’operazione è particolarmente impegnativa perché, come precisa Pratò «si lavora con una geometria che non ha linee rette e con un materiale come l’acciaio che non è malleabile» e «la difficoltà sta nel trovare soluzioni che permettano di ottenere risultati». Ma l’operazione più difficile deve ancora essere pensata nel capannone di Cantù. «Ci sto lavorando - aggiunge ancora l’esperto - e si tratta del rivestimento. Verrà utilizzato l’acciaio Aisi 316, specifico per resistere al deterioramento». Questo speciale materiale viene utilizzato, ad esempio, nei cantieri navali proprio per le sue qualità, che lo rendono meno aggredibile.

Poi si passa all’officina dove a mano, pezzo dopo pezzo, vengono saldati gli scheletri dell’opera. Poi toccherà al rivestimento e alla lucidatura.

Nel capannone della Rodacciai, a Sirone, è praticamente pronto il tondello (diametro di 18 metri rispetto ai 10 attuali) che verrà collocato in fondo alla diga foranea tra una quindicina di giorni.


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