Eleca, valanga di debiti

Da Cantù fino alla Cina

Il buco di oltre 62 milioni di euro coinvolge anche i produttori asiatici di pannelli solari

Ma in sofferenza c’è soprattutto il mondo degli artigiani e di fornitori di tutto il territorio

Nel buco della fallita Eleca Spa, 62 milioni e 610mila euro, figurano decine di imprese locali creditrici. Per cifre anche vicine al mezzo milione di euro.

E, ancora, i colossi cinesi del fotovoltaico. La Fondazione Maugeri. Aziende della Sicilia attive nell’ambito dell’energia. Ma si può leggere anche la passione per i cavalli sportivi del fondatore, Roberto Manzoni. Perché nell’elenco compare un fantino olimpico, Juan Carlos Garcia, a cui Eleca deve 190mila euro. E, per poche migliaia di euro, c’è anche lo stesso allevamento Cascina il Sole, proprietà della famiglia Manzoni, prima sede a Cantù, oggi a Gironico.

E’ lunghissima la lista dei creditori della Elettro 33 in liquidazione, il nome della società liquidataria della Eleca Spa di via Como, specializzata in impiantistica e installazione pannelli fotovoltaici. Undici pagine fitte, con più di mille tra aziende, imprese, professionisti e artigiani.

Gli importi maggiori

Le cifre più pesanti penderebbero a favore della Rps Spa di Palermo, consulenze in ambito energetico, che vanta un credito di 1 milione 539mila e 416 euro. Ma anche la Fondazione Maugeri, 1 milione e 351 mila euro, sfiorata dalla vicenda giudiziaria che ha visto assolta dall’accusa di evasione fiscale Franca Bianchi, la moglie di Manzoni. Ovvero, la titolare di Jolly Immobiliare, società del gruppo Eleca e azienda con un debito milionario verso l’impresa creata dal marito.

Gli altri grandi creditori si trovano tutti in Cina. Sono i produttori dei pannelli fotovoltaici La Jinko Solar, Shangai, 1 milione 42mila e 580 euro; la Upsolar Group, sempre Shangai, 658mila e 183 euro; e la Risen Energy Co, Ningbo, 520mila e 861 euro. Nome straniero anche per la Schneider Electric, Rueil Mailmason, Francia, quadri elettrici, 273mila e 985 euro.

Impossibile riferire di ogni azienda locale. Cospicuo il debito di Eleca nei confronti di Solar Tecnica Srl, Bizzarone, 412mila e 473 euro. Ma anche della Stemar di Mario e Stefano Speziali, giardinieri di Cantù: 152mila e 850 euro. A poche centinaia di metri l’azienda Catramista Marco rivestimenti: 79mila e 359 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Documenti allegati
Eco di Bergamo